Andrea Gandini: ”preferisco rimanere a Roma”. Ecco le sue opere a Monterotondo.

andrea gandini monterotondo

La recente intervista di Marcello Ascani, youtuber e marketing influencer ad Andrea Gandini, giovane scultore di Roma, testimonia che è ancora possibile essere artisti grazie al potente mezzo di internet.
E non solo… Leggi questo articolo per scoprire le sue opere di Monterotondo!



Andrea Gandini infatti, artista nato a Teramo nel 1997, vive e lavora a Roma da sempre. Ha portato avanti il suo lavoro nelle strade italiane e principalmente nei comuni della Capitale.

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Perché decidi di rimanere a Roma?
“A Milano non lo potrei fare, i tronchi li sostituiscono o c’è la polizia che ti blocca; mentre a Roma c’è il giusto rapporto tra disordine e ordine” – Risponde a Marcello Ascani

Infatti, il giovane scultore romano, è famoso perché scolpisce i tronchi mozzi, trasformandoli in volti umani o animali. Riceve commissioni da Comuni e privati…

Ma non lo fa con un intento simbolico, o almeno non esplicitamente:
“Dietro alle mie sculture non è alcun messaggio, perlomeno non esplicito”, (…) nel momento in cui un passante nota un mio lavoro non può non pensare alla situazione del verde a Roma e di conseguenza alla situazione del verde da un punto di vista più globaleQuando realizzo un pezzo, mi ispiro alle forme stesse del tronco, cresciuto in un contesto cittadino e quindi pieno di pieghe e cicatrici interne dovute all’adattamento forzato a un ambiente talvolta ostile”.

Andrea Gandini a Monterotondo

andrea gandini sculture Comune di Monterotondo
Sculture di Andrea Gandini a Monterotondo (RM)

Tuttavia, a Monterotondo, due sculture di Andrea Gandini omaggiano le donne vittime violenza:
Come due colonne: ”Lui e lei” si impongono all’ingresso della città, simboleggiando la parità dei diritti.
Il Comune di Monterotondo ha inaugurato le opere d’arte firmate da Andrea Gandini, il 7 luglio 2020:
puoi trovarle lungo il tratto urbano di via Salaria all’altezza di Monterotondo.

Cosa rappresentano le sculture?
Semplicemente un uomo e una donna, un binomio, “Lei e lui”: due volti che si guardano dai lati della strada.
Questi sorridono mentre si specchiano l’uno negli occhi dell’altra ma la loro espressione cambia nel lato opposto dell’opera.
La donna è oppressa: in corrispondenza dell’occhio destro una ferita nel tronco ormai senza vita lascia intravedere tutto il suo dolore, mentre il volto dell’uomo perde il sorriso e assume un’espressione tetra.
La gioia di fare del male prende il sopravvento ma dall’altra parte della strada il coraggio e la determinazione spingono la donna a combattere contro il dolore.

Il video di Marcello Ascani sul “vivere a Roma”

In uno dei suoi ultimi video, Marcello, annuncia la sua “fuga da Roma” per raggiungere la più produttiva Milano; ma per comunicarci che Roma è ancora una città che può offrire ai creativi, ospita Andrea Gandini.

Forse la nostra città è il giusto connubio tra tradizione e innovazione?


Cosa ne pensi di questo scultore? Hai mai visto una delle sue opere passeggiando per le vie di Roma?


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