I BENEFICI DELL’ATTIVITÀ MOTORIA SULLA CONDIZIONE PSICOFISICA

Scuola di danza

A cura di Arianna Milazzo, direttrice della scuola di danza DanzAndo di Fonte Nuova, diplomata I.D.A. e CSEN come insegnante tecnico di danza moderna e contemporanea, con master in floorwork e composizione coreografica. Insegnante di danza anche presso la scuola Patrocinio San Giuseppe di Fonte Nuova.

“L’allenamento sportivo è un processo pedagogico-educativo complesso che si concretizza nell’organizzazione dell’esercizio fisico ripetuto in quantità e con intensità tali da produrre carichi progressivamente crescenti, che stimolino i processi fisiologici di supercompensazione dell’organismo e favoriscano l’aumento delle capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell’atleta”.

L’attività fisica, di qualsiasi genere, è un valore imprescindibile per ogni essere umano già a partire dai primi anni della crescita, ovviamente con un approccio adatto alla fascia di età di riferimento. Ad esempio iniziare già dai 3 anni di età con un lavoro propedeutico al nuoto, o una danza “gioco”, o esercizi di musicalità e psicomotricità, è assolutamente utile al fine della scoperta e conoscenza del proprio corpo, della coordinazione braccia/gambe e destra/sinistra, dell’orientamento nello spazio, della gestione dello spazio condiviso con altri individui.  

Obiettivo in più, se si lavora con la musica, è lo sviluppo del senso del ritmo e l’ascolto con l’orecchio e con il “cuore”. Un’attitudine alla creatività può mostrarsi già nei primi anni di età. Infatti il movimento inteso come linguaggio corporeo, soprattutto nell’infanzia, è più importante delle parole e aiuta i bambini ad avere fiducia nelle proprie abilità, a migliorare la concentrazione e a socializzare tra loro, rendendoli più felici e sereni.

Nelle fasce d’età successive (dall’età scolare all’adolescenza) risulta necessaria l’attività fisica per sviluppare ulteriormente le abilità sopra citate, per cui si sono gettate le basi nei precedenti anni di vita. Lo sport o le discipline artistiche rappresentano uno stimolo all’aggregazione e alla socializzazione, aiutano a credere in se stessi e a superare timidezza vergogna e tante paure che iniziano a instaurarsi nella mente. Oltre ad una sempre maggiore conoscenza del proprio corpo e delle proprie abilità fisiche, lo sport e le discipline artistiche incoraggiano una certa spigliatezza che altrimenti con la crescita viene spesso inibita dal contesto in cui si vive.

Successivamente diventando adulti si pensa spesso che l’attività fisica non serva più, oppure capita che un senso di pigrizia abbia la meglio sulla forza di volontà, coadiuvato dalla scusante della vita frenetica “lavoro-casa-famiglia”. È proprio quello invece il momento di insistere e non fermarsi. L’attività fisica infatti esercita un’importante funzione nella prevenzione di molte malattie croniche, aiuta a combattere l’obesità ed è un elemento chiave per garantire alle persone anziane una buona qualità di vita.

Purtroppo l’Italia non è uno dei paesi con il numero più alto di persone sufficientemente attive. In quanto industrializzato, induce spesso ad una vita sedentaria e non offre una sufficiente educazione al movimento. Ricordiamoci che, oltre ai benefici già citati, l’esercizio fisico aumenta la sintesi di beta-endorfine e ciò procura la sensazione di euforia e benessere, la riduzione di ansia stress e arrabbiature, un miglior controllo dell’appetito e un potente effetto analgesico nella percezione del dolore.

Insomma, zero controindicazioni. Basta trovare la disciplina più adatta e la quantità e l’intensità delle sedute di allenamento più giuste per ognuno e…. tutti in forma e più felici!

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