Un borgo scomparso a via Reatina: lo sapevi?

sabina romana

A via Reatina, nella Sabina romana, esiste ancora traccia di un borgo scomparso. Se non sai di cosa si tratta…continua a leggere questo articolo!


Un borgo scomparso a Via Reatina: il Podium de Flora

Si tratta di un antico piccolo centro situato a Via Reatina: il Podium de Flora. Siamo nel territorio della famosa abbazia di San Giovanni in Argentella, in una posizione decisamente strategica perché questo in un tratto che collegava due vie fondamentali, la Nomentana e la Salaria. Il termine “Podium” (poggio) fa riferimento alla sua posizione sopraelevata: attraverso l’ancora visibile Torre della Fiora, si poteva controllare tutta la vallata.
Nei pressi della torre passa il percorso ufficiale della Via Francigena, quello più sicuro, facile, privo di difficoltà, accuratamente studiato per essere percorso da tutti.
Ma non è sempre stato così: nel Medioevo, fino ai tempi recenti, questa era una zona paludosa, non regolamentata, anche se ricchissima di corsi d’acqua: è per questo che venne costruito il Mulino della Fiora che si associa ad un ponte cinquecentesco.

Esisteva inoltre un piccolo oratorio fatto costruire dai Savelli (visibile almeno fino al 1912) di cui esiste un’accurata descrizione conservata all’Archivio di Stato.
Oggi i resti della torre si possono osservare da lontano, come il mulino, mentre il ponte si può attraversare.

La storia

Ma quanto è antico questo borgo?
Se vogliamo considerare i resti su cui si basa, possiamo rispondere che il borgo risale all’età arcaica!
Infatti qui era presente un insediamento romano, come testimoniano tantissimi ritrovamenti come tessere di mosaico, anfore, ciotole, mattoni e marmi di spoglio utilizzati anche per la torre.
In epoca medievale (metà XIII secolo), la famiglia dei Savelli prende possesso del borgo, poi gestito dall’Abbazia di San Giovanni in Argentella e infine passato ai Borghese.

Un centro particolare

Uno studio approfondito di Jean Coste, Maria Sperandio e Teresa Petrara ha permesso di identificare l’estensione e i confini del territorio: parliamo di una superficie di circa 300 ettari.
Negli atti notarili il luogo è indicato come “castrum” o “castellum”,cosa che farebbe pensare a un borgo fortificato di una certa importanza.

Secondo Coste però, data la scarsa densità abitativa, l’assenza di un signore del luogo, il Podium de Fiora potrebbe esser stato piuttosto un centro produttivo.
Il grande “molino della Fiora”, dove si macinavano frumenti e olive, lo testimonia. C’erano poche famiglie e tutte servivano ad un solo scopo: produrre e mantenere la produzione locale.
Non si tratterebbe dunque una vera comunità, ma di un opificio produttivo essenziale per il territorio, almeno fino al suo abbandono, destino comune a altri molti piccoli.



Conoscevi già il Podium de Fiora a via Reatina?

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