Marco Simone, arrestati due conviventi. Rinvenuti 30 chili di hashish

Nella serata del 18 gennaio, gli agenti del Commissariato di Polizia di Tivoli, nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione per il contrasto al traffico di stupefacenti nelle aree tiburtine, ha tratto in arresto, in flagranza di reato, S.D. trentunenne e la compagna B.I. trentaquattrenne, incensurati, in quanto indagati in concorso per il possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente di tipo hashish, che per caratteristiche oggettive e modalità del rinvenimento, era destinato al mercato dello spaccio.

L’attività di indagine è stata disposta nell’ambito delle misure straordinarie di controllo nel territorio nel Comune di Guidonia Montecelio, condotte dal Commissariato sotto l’egida della Procura della Repubblica di Tivoli. All’interno dell’appartamento in loc. Marco Simone, nel quale convivevano gli indagati, all’esito della perquisizione domiciliare i poliziotti hanno rinvenuto 30 kg. di sostanza stupefacente di tipo hashish, frazionata in 300 panetti e stoccata all’interno di due distinti borsoni, ben nascosti all’interno della camera da letto in uso ai due, oltre al materiale per il taglio ed il  confezionamento e due telefoni cellulari ritenuti strumentali alla gestione dell’illecita attività. Se immesso sul mercato l’hashish, equivalente a 358.630 dosi singole medie di tetraidrocannabinolo – avrebbe consentito ricavi per circa 300.000 euro, considerato il prezzo medio al dettaglio.

L’uomo e la donna, uno dei quali beneficiario del reddito di cittadinanza, sono indagati dalla Procura della Repubblica di Tivoli per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; la misura precautelare è stata convalidata dal Tribunale all’esito dell’udienza celebrata il giorno successivo.

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