La troupe di RAI 3 a Mentana. Una passeggiata con Donatella Ansovini per la Rubrica “Grand Arte” del TGR Lazio

Nella giornata di oggi, 1 luglio 2022, Mentana, città alle porte di Roma, ha avuto il piacere di accogliere Donatella Ansovini, Giornalista Rai TgR Lazio, che dedicherà la prossima puntata della sua rubrica di arte e archeologia Grand Arte, ai musei del Polo Culturale Mentana. Il Servizio andrà in onda Venerdì 8 luglio alle ore 14.00 su RAI 3.
La giornalista è stata accompagnata nella sua visita guidata dalla Direttrice del MuCaM, la dott.ssa Sara Paoli e dal Direttore del MuGa, il dott. Manuel Balducci.

Entrambi hanno illustrato i preziosi reperti e cimeli conservati nei due edifici storici, partendo dall’introduzione e raccontando anche preziosi dettagli e curiosità “nascoste”, che hanno affascinato la giornalista. La stessa Ansovini è rimasta particolarmente colpita dall’apertura in senso moderno che caratterizza la gestione dei musei a Mentana, facendo sinceri complimenti per i loghi dei musei, definiti graficamente accattivanti, la capacità di fare Branding, la particolare idea applicata di museo diffuso all’interno del centro storico ma soprattutto per la capacità dell’Amministrazione Comunale di stringere legami con altri enti:

Qui troviamo una serie di materiali, con grandissimo sforzo di varia natura, economica, fisica e intellettuale, sono stati spostati in questo luogo e musealizzati. Di particolare rilevanza è l’epigrafe dedicata all’imperatore Adriano, ultimo pezzo entrato a far parte del museo MuCaM grazie a un rapporto di collaborazione con Tivoli. La caratteristica principale del nostro museo è infatti quella di stipulare accordi con gli enti che posseggono materiali provenienti da Nomentum e farli tornare nella loro città di origine. – Ha introdotto Sara Paoli.

Per concludere, alla fine della visita, è stata consegnata alla troupe la tipica Ciambella a Cancellu mentanese.

In tarda mattinata il tour è proseguito al MuGa, Museo Garibaldino di Mentana. Il Direttore, Manuel Balducci, ha raccontato alla giornalista i vari aneddoti cruciali della famosa battaglia del 3 novembre 1867, ma soprattutto le curiosità che difficilmente si possono scoprire se non visitando questo museo.

Il MuGa è un museo che si lega a un evento storico di importanza nazionale: la battaglia di Mentana è stata l’apripista della presa di Roma. L’ultima vittoria dell’esercito pontificio e l’ultima sconfitta di Garibaldi. La particolarità di questo museo è che nasce in un luogo dove davvero si è svolta la battaglia. Qui è presente la collezione di camicie rosse più importante e vasta d’Italia. – Ha introdotto Manuel Balducci.

Dopo le riprese, Sara Paoli ha condotto la giornalista nel cuore del centro storico di Mentana, e dunque verso Piazza San Nicola. Donatella è rimasta piacevolmente sorpresa dell’effetto scenografico creato dall’insieme degli edifici e soprattutto dalla grande facciata di Palazzo Borghese che domina la piazza, introdotto dalla grande scalinata, luogo scelto per l’apertura del Servizio che andrà in onda su RAI 3 (TGR Lazio, ore 14.00).

Donatella, visto il tuo bagaglio culturale e visivo non indifferente, per quanto riguarda le bellezze storico artistiche del nostro territorio, ci puoi dare un commento finale sulla tua visita qui a Mentana? Cosa pensi dei nostri musei?

E’ stato molto interessante realizzare una puntata della mia rubrica Grand Arte qui a Mentana, città che vanta una storia plurimillenaria e che ruota intorno a “due anime”: quella dell’antica Nomentum, quindi quella romana, e quella più recente, Garibaldina, con la famosa battaglia di Mentana del 1867.

Davvero è stato molto interessante conoscere che queste due anime ruotano ora intorno a due musei: uno, il Museo Archeologico, che possiamo dire un museo nuovo di zecca, nato coraggiosamente durante il Covid, ospitato in una sede suggestiva, inizia a vantare dei pezzi piuttosto interessanti. Quello che veramente mi ha colpito è stata questa sua volontà di collaborare con altre istituzioni museali come Villa Adriana e come il Museo Nazionale Romano, per poter far tornare a casa pezzi proprie radici.

Il Museo Garibaldino invece è stato realizzato nel 1905 ed è davvero molto interessante per altri versi. Quello che mi ha colpito è che attraverso i cimeli si i cerca di raccontare una storia, che è la storia dei garibaldini, e anche quello che avvenne nella battaglia, ma anche eliminare i luoghi comuni. Sono rimasta stupita dalla straordinaria collezione, una delle più importanti e vaste d’Italia, delle camicie rosse, dal colore ancora incredibilmente acceso. Alcune sono state restaurate altre mi auguro che si possano trovare presto i fondi per poterle riportare all’antico splendore.


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