Capena 14 agosto la Processione dell’Incontro, evento patrocinato dalla Regione Lazio

di Stefano Alessandrini

I festeggiamenti in onore della B.V. Maria, Assunta in Cielo, sono fortemente presenti e radicati nel Lazio.  A Capena questo rito sacro, si svolge da circa 150 anni. 

Il 14 agosto di ogni anno, intorno alle ore 22, per le vie centralissime della Città d’Arte, si celebra la Processione dell’Incontro.

Due Macchine lignee, o baldacchini  su cui sono montate le Icone del Cristo Salvatore benedicente e della Vergine Maria, in posa di “avvocata” – una è copia del Cristo, pala centrale del notevole trittico di Antonio da Viterbo, unica opera firmata dal pittore tardo gotico laziale, custodito nella chiesa parrocchiale; l’altra, purtroppo, una bella copia, della tavola anonima del ‘400 di scuola senese, trafugata nel 1979, ora oggetto di accurati e frequenti restauri e revisioni, dal peso di circa 5 quintali ciascuno, vengono trasportate a spalla dai locali facchini, “il sodalizio dei Fratelli Incollatori”, veri protagonisti di tutto l’evento, atteso per un anno intero dalla popolazione,  ora di circa 11.000 residenti, e che ha conquistato i cuori anche dei nuovi arrivati. 

Il momento clou in realtà, dopo una fase di preparazione che parte dal giorno prima, avviene in quei interminabili 10 secondi, che sono una esplosione di emozione. Le due pesanti macchine, si lanciano in una corsa quanto sfrenata, quanto controllata dalla sapiente gestione muscolare ed emotiva dei portatori, degli Incollatori, in formazione di 8 elementi per ciascuna squadra, apparigliati, sotto robuste leve di legno di acacia locale. 

Le due macchine, arrivano ad incontrarsi, correndo sul pendio di via IV Novembre, toccandosi, abbracciandosi. Il tutto in un tripudio di folla sempre crescente, con sparo di mortaretti e fuochi d’artificio, fino alla caratteristica “pioggia” pirotecnica che illumina la scena dopo l’Incontro e che forse, sublima le lacrime che a forza bisogna trattenere.

Un Incontro, quindi, perché dogmaticamente Maria è l’unico essere umano, non divino, ad essere assunta in Paradiso, non solo con l’anima ma anche con il corpo. 

Dopo l’emozionante corsa e abbraccio dei Facchini (Incollatori) le macchine vengono riportate in processione nell’antica chiesa di S. Maria delle Grazie. 

Il paese poi prosegue nei festeggiamenti con la notte bianca con artisti di strada, spettacoli musicali nelle varie Piazze del paese e con il tradizionale rinfresco offerto dalla famiglia o dal quartiere che prenderà in consegna la piccola statua della Madonna portata in Processione dietro le macchine e che sarà di buon auspicio e protezione per la comunità. 

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