Turismo e sviluppo locale sostenibile: un Camp in Sabina dal 9 al 11 settembre

Nella Sabina, nel cuore del Lazio, la tappa dei SIMTUR Camp: dal 9 all’11 settembre, tre giornate dedicate alla generazione di esperienze di turismo sostenibile nei territori di montagna e nelle aree protette, tra marketing e integrazione dell’offerta territoriale.


I Camp rappresentano lo strumento più evoluto e innovativo dei cataloghi formativi nazionali che SIMTUR ha generato – in collaborazione con ACT – Accademia Creativa Turismo – per disegnare corsi di alta formazione “su misura dei territori“: tre giornate con formula residenziale, finalizzata a trasferire competenze e condividere esperienze per rispondere alle esigenze specifiche di comprensori, aree territoriali, «piccole patrie» e destinazioni turistiche, a partire dalle meno celebrate dai cataloghi dell’offerta.

I Camp rappresentano la novità dell’offerta formativa 2022, chiamata a dedicare le migliori professionalità del settore alla crescita delle aree interne, più fragili dal punto di vista turistico, ma capaci di rappresentare modelli di integrazione dell’offerta in grado di generare stupore, meraviglia, emozioni e sensazioni in vetta alle preferenze dei visitatori, italiani e stranieri: sono spesso “terre di mezzo” che riscoprono nelle proprie matrici rurali e nella cultura contadina le radici più sane della società e anche le energie per proiettarsi nel futuro.


Benvenuti in Sabina!
La Sabina è un territorio dell’Italia centrale tra Umbria, Lazio e Abruzzo, delimitato dal fiume Tevere a sud-ovest, dal fiume Nera a nord-ovest, dal fiume Aniene e dal lago del Turano a sud- est e dagli Appennini a nord-est. Un territorio ideale per le proposte di SIMTUR e di «piccole patrie», fondate sul turismo sostenibile, naturalistico, attivo, rurale e fluviale.

Attraversato dall’antica via Salaria, il territorio storicamente abitato dai Sabini – da cui prende il nome – oggi è diviso in tre Regioni e cinque Province, comprendendo ben 97 Comuni.

L’economia sabina si basa ancora molto sull’agricoltura (celebre è la sua produzione di olio extravergine d’oliva DOP) e sulla pastorizia ma ha iniziato a spingere molto sul settore turistico e dei servizi in generale, aiutata dal magnifico territorio ancora largamente incontami- nato.


Tra le risorse più importanti e attrattive la presenza dei Monti Sabini e la Via Tancia, antica via della transumanza, il Terminillo, la Via di Francesco, il Cammino di San Benedetto che attraggono numerosi pellegrini, nonché la presenza abbazie, eremi, grotte e resti romani, Riserve Nnaturali come quella di Nazzano Tevere-Farfa e la Riserva Monte Navegna e Monte Cervia, Ri serva Laghi Lungo e Ripasottile, Parco Regionale Naturale dei Monti Lucretili.

L’iniziativa SIMTUR è resa possibile dalla collaborazione con il Comune di Monte San Giovanni in Sabina e dall’attivismo del Tancia Hostel House, che ha coinvolto un ampio partena riato di operatori culturali e turistici locali.


«Il programma prevede due sessioni complementari e integrate in un percorso formativo d’aula con esperienze sul campo, attraverso una formula che mira a coinvolgere i giovani e gli operatori del territorio – commenta il presidente SIMTUR Federico Massimo Ceschin – nella creazione delle sinergie necessarie a realizzare una destinazione turistica omogenea, integrata e sostenibile».


Per conoscere il programma di massima e i contenuti didattici, è disponibile la pagina web

https://www.simtur.it/simtur/formazione/turismo-sviluppo-sostenibile-camp-sabina/

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