Dal garage di Monterotondo alla conquista degli Usa. L’azienda SharkNet e le sue zanzariere migliori al mondo

“Siamo nati a Monterotondo, nel corso del tempo ci siamo sposati nella zona industriale e oggi abbiamo tre unità produttive” spiega Marco Marcantoni, uno dei titolari dell’impresa che ha sbarcato in tutto il mondo.

Eh sì, perché la nota azienda di Monterotondo oggi realizza 70 milioni di zanzariere all’anno ed esporta anche in Usa. Questo è incredibile se pensiamo che il tutto parte da un garage, e una decisione netta di Sergio Marcantoni, che lasciò 40 anni fa un posto statale per dedicarsi all’impresa.

Complici i mutamenti climatici, quello di proteggersi dalle zanzare è diventato un problema a cui pensare quasi tutto l’anno. Con la primavera dietro l’angolo è lecito iniziare a chiedersi quali siano le migliori zanzariere di cui dotare le proprie finestre, non solo per evitare di trovarsi nel mezzo dell’estate con quell’insopportabile ronzio nelle orecchie a disturbare il sonno, ma anche per trovare un prodotto facile da montare e da sostituire.


Il mercato oggi offre una vastità di tipologie di prodotto, tra le quali non sempre è facile districarsi. Tra le più conosciute senza dubbio le zanzariere a rullo: facili da reperire a costo accessibile, adattabili a qualsiasi.

Sebbene sia la soluzione più diffusa, questo prodotto riporta il classico svantaggio dello “scatto improvviso”, dovuto al sistema a molla che si rivela un vero e proprio meccanismo infernale, scattando senza preavviso e mettendo in pericolo le nostre dita, ma soprattutto quelle dei più piccoli.


È quello che Sergio Marcantoni, fondatore nel 1979 della SharkNet Company, si è domandato per anni, prima di dare vita a un brevetto europeo unico: quello della zanzariera plissettata SharkNet.

Il genio e l’inventiva di un uomo con una visione innovativa hanno dato vita a quella che oggi è diventata la maggiore esponente nella produzione di zanzariere plissettate.

La storia di Sergio Marcantoni

La storia di Sergio Marcantoni è particolarmente affascinante (dal 2020 il libro “L’affascinante storia dietro la nascita di SharkNet” è acquistabile presso Feltrinelli, Mondadori, e altre librerie italiane): da una posizione di rilievo per il Governo Italiano, al salto nel buio con un’impresa di tende da interni, fino al “sogno proibito” di plissettare le reti per zanzariere che si fermassero a qualunque altezza senza l’effetto tagliola della molla. La forza d’animo di Sergio gli ha permesso di non arrendersi nemmeno di fronte ad ostacoli realizzativi insormontabili ai più, arrivando addirittura a plissettarsi le reti da solo, mentre gli altri ancora oggi si affidano ad aziende esterne.

Ancora oggi Marcantoni ne parla come “la sfida più importante che abbia mai vinto”. Tanto che nessuno è ancora riuscito a raggiungere gli stessi risultati di SharkNet: l’azienda ha immesso sul mercato un nuovo tipo di rete plissettata con vantaggi unici, perchè non accumula polvere ed è resistente all’acqua.



Ciò che distingue la zanzariera plissettata SharkNet è la facilità di movimentazione. Il sistema, brevettato e certificato nel 2003 in Camera di Commercio a Roma, consente di muovere le reti senza scatto, sia da destra che da sinistra, fermando la rete ovunque si voglia: la rete plissettata si piega su sé stessa senza cassettoni, senza molle e senza calamite. Tale peculiarità ne semplifica l’apertura anche a bambini, anziani e disabili e ne rende l’utilizzo privo di rischi.

Le SharkNet hanno inoltre una rete speciale che respinge naturalmente la polvere e lo sporco, facilissima da pulire senza doverla strofinare rischiando di romperla, e senza dover usare solventi che la consumano.

Infine SharkNet è l’unica zanzariera sul mercato ad avere ben 4 certificazioni ufficiali in Camera di Commercio: per resistenza allo sporco, al vento, all’acqua e al filtraggio della luce.

Fonti: Ansa

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