Muore Stefano Makula, Mentana lo ricorda per il record al Pozzo del Merro

Il mondo dell’apnea italiana è stato scosso dalla triste notizia della scomparsa di Stefano Makula, uno dei più grandi atleti di immersione che l’Italia e il mondo abbiano mai conosciuto. Accanto a luminari del calibro di Mayol e Maiorca, Makula ha lasciato un’impronta indelebile nell’universo dell’immersione, sia nazionale che internazionale.

Nato a Roma nel 1954, Makula ha varcato la soglia dell’agonismo apneico nel 1977, catturando l’attenzione di tutti grazie alla sua straordinaria dedizione e alle prestazioni eccezionali. In soli dodici mesi dalla sua entrata in scena, ha spazzato via il primo dei suoi record di profondità, raggiungendo i 50 metri in assetto costante. Da quel momento in poi, ha continuato a scrivere la storia dell’apnea con altri 27 record, spaziando tra diverse specialità, dalla dinamica in piscina all’immersione in mare aperto.

Makula non è stato solo un campione nell’acqua, ma anche un pioniere e un innovatore nel mondo dell’apnea. Negli anni ’80, ha abbracciato la sfida di introdurre l’apnea orizzontale, contribuendo a definire nuove frontiere e ad addestrare una nuova generazione di atleti. Il suo impatto non si è limitato alle competizioni e alle sfide personali, ma si è esteso anche all’aspetto sociale e inclusivo dell’apnea. Il mondo ha assistito mentre Makula dedicava parte significativa della sua vita alla formazione, mettendo in primo piano l’importanza dell’apnea per le persone con disabilità. In collaborazione con la FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee), ha sviluppato il progetto “DisabilidaMare” a Castellammare del Golfo, dimostrando che l’apnea può essere uno strumento di emancipazione e inclusione.

Al di là delle sue conquiste sportive, è la persona stessa di Stefano Makula che lascia un’impressione duratura. Coloro che lo hanno conosciuto lo ricordano come una figura estremamente genuina, dotata di un senso dell’ironia incantevole. Il suo impatto è stato tanto sulla comunità sportiva quanto sulla dimensione umana. I sentimenti di cordoglio e affetto da parte del Presidente Federale, dei Consiglieri Federali, del Segretario Generale e di tutta la FIPSAS si uniscono a quelli dei suoi cari, poiché il vuoto lasciato dalla sua assenza sarà sentito da chiunque abbia avuto il privilegio di incrociare il suo cammino.

Il 12 maggio 2007, all’età di 52 anni, batté il primo record mondiale di apnea in una cavità carsica nel Pozzo del Merro, toccando i 48 metri di profondità al termine di una serie di immersioni. Queste discese permisero a un team di fisiologi, patologi, neurologi, psicologi e medici iperbarici di raccogliere campioni di sangue e di saliva molto particolari, sia di Makula che di alcuni sommozzatori impegnati nel progetto.

L’eredità di Stefano Makula rimarrà un faro nell’apnea italiana e internazionale, continuando a ispirare le generazioni future di apneisti a spingersi oltre i limiti, a perseguire l’eccellenza sportiva e a coltivare la compassione e l’inclusione nell’intera comunità subacquea.

Muore Stefano Makula, Mentana lo ricorda per il record al Pozzo del Merro

ilterritorio.net

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