Nuovo sviluppo giudiziario nell’inchiesta sul tragico incendio dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 dicembre 2023 e costato la vita a tre pazienti ricoverati. La Procura di Tivoli ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per undici persone ritenute coinvolte, a vario titolo, nella gestione della struttura e dei servizi collegati.
La richiesta, formulata dal pubblico ministero Filippo Guerra, riguarda dirigenti, responsabili della sicurezza e figure tecniche. Le accuse contestate comprendono incendio colposo, omicidio colposo plurimo e presunte violazioni delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e prevenzione incendi. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 27 ottobre.
Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, gli inquirenti avrebbero riscontrato criticità nella gestione della sicurezza dell’ospedale, con particolare riferimento alla valutazione dei rischi, alla manutenzione degli impianti tecnologici, alla gestione del deposito temporaneo dei rifiuti sanitari, all’efficienza della rete antincendio esterna e al funzionamento delle porte tagliafuoco.
Nel procedimento figurano come persone offese anche i familiari di due delle tre vittime, Romeo Sanna e Pierina Di Giacomo, che continuano a chiedere piena chiarezza sulle cause e sulle eventuali responsabilità della tragedia. Attraverso i propri legali hanno ribadito che l’obiettivo non è una rivincita personale, ma l’accertamento della verità su quanto accaduto quella notte.
L’incendio provocò la completa evacuazione dell’ospedale tiburtino e suscitò grande emozione nell’intero territorio, diventando uno degli episodi più drammatici degli ultimi anni nella sanità locale.



