Barbara Bellomo: L’incartatrice di arance tra storia, dignità e speranza

Barbara Bellomo: L'incartatrice di arance tra storia, dignità e speranza

Un romanzo ambientato nella Sicilia di inizio Novecento

Raramente capita che un libro mi catturi dalla prima all’ultima pagina. L’incartatrice di arance ha avuto questo effetto, avvolgente, intenso, dolce e crudele. Il romanzo di Barbara Bellomo è un po’ tutto questo, un libro ben riuscito ambientato all’inizio del secolo scorso a Catania, quando l’Italia non era ancora una repubblica ma una monarchia.

Rosetta, una protagonista capace di non arrendersi

La protagonista è Rosetta, una ragazza di sedici anni che, all’epoca, era già considerata una donna. Rosetta è piuttosto sfortunata perché perde la mamma che, poco prima di morire, confida a Rosetta parte di un segreto che lei dovrà scoprire. Poco dopo morirà anche il padre e lei, che “appartiene alla città dimenticata, a quel mondo fatto di freddo, fame e dignità”, è costretta a vivere di stenti.

Ma Rosetta è una ragazza incredibilmente forte, non si arrende e riuscirà a trovare un lavoro presso la tipografia di Concetta Campione – donna realmente esistita – che offriva alle donne sfortunate un impiego. La storia di Rosetta si sviluppa in un contesto in cui le relazioni nascevano da una semplice ‘taliata’ (uno sguardo). È un mondo in cui le donne erano spesso merce di scambio per matrimoni redditizi e i potenti locali imponevano la propria volontà con la violenza.; nonostante tutto Rosetta trova la forza di reagire e cercare l’amore e “si chiede se la vera forza abbia bisogno di clamore quotidiano o se non sia come la brace sotto la cenere che con il vento, alzato dal dolore e dalla disperazione, si trasforma in fiamme e arde tutto ciò che trova”.

Una storia di amore, lavoro e riscatto

Rosetta sogna un futuro, conoscerà Michele, un giovane e onesto coltivatore di arance e con lui vuole dare vita ad un progetto innovativo, quello di incartare le arance tarocco con le veline stampate nella tipografia della Campione.

Un viaggio nella Sicilia tra onore e dignità

L’incartatrice di arance permetterà al lettore di immergersi in un contesto socio culturale completamente diverso dal nostro dove parole come “onore” e “dignità” diventano dei valori da vivere e difendere. È un romanzo che celebra la forza delle donne: rivoluzionarie, coraggiose e solidali.

Barbara Bellomo firma un romanzo intenso e coinvolgente, capace di raccontare una Sicilia dura e affascinante attraverso gli occhi di una protagonista indimenticabile.

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