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A Fonte Nuova inaugurata la Casa Madre della Speranza

Una nuova rete territoriale per le donne fragili

A Fonte Nuova è stata inaugurata “Casa Madre della Speranza”, nuova struttura dedicata all’accoglienza di donne in difficoltà e vittime di violenza con figli minori. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Diocesi Sabina-Poggio Mirteto, Fondazione San Giorgio e istituzioni del territorio.

Alla cerimonia hanno partecipato il vescovo Monsignor Ernesto Mandara, il presidente della Fondazione San Giorgio don Antonino Treppiedi, la consigliera regionale Micol Grasselli e i sindaci Umberto Falcioni, Marco Benedetti e Riccardo Varone.

Il territorio supera i campanilismi

Uno dei temi centrali dell’inaugurazione è stato il rafforzamento della collaborazione tra Fonte Nuova, Mentana e Monterotondo attraverso il nuovo consorzio sociale territoriale.

Il sindaco di Fonte Nuova Umberto Falcioni ha parlato di “un approccio in cui tre sindaci, al di là di ogni forma di campanilismo, cercano sempre una visione complessiva del territorio”.

Anche il sindaco di Mentana Marco Benedetti ha sottolineato il valore del lavoro condiviso tra amministrazioni, Chiesa e comunità. “La forza di affrontare la realtà risiede nel fatto di poterlo fare insieme a una comunità di persone”, ha dichiarato.

Sulla stessa linea il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone, che ha evidenziato l’importanza dello scambio di professionalità e buone pratiche per rispondere ai bisogni sociali emergenti.

Dodici posti per donne e minori

La nuova struttura potrà ospitare fino a 12 donne con figli minori. Don Antonino Treppiedi ha spiegato che il progetto nasce dalla volontà di evitare percorsi frammentati per donne fragili e famiglie in difficoltà.

“Dividere una madre dal figlio è sempre ingiusto”, ha affermato il presidente della Fondazione San Giorgio nel corso del suo intervento.

Regione Lazio: sostegno concreto contro la violenza

La consigliera regionale Micol Grasselli ha illustrato alcune misure regionali dedicate alle donne vittime di violenza, tra contributi economici, assistenza legale e accesso prioritario agli alloggi pubblici.

“Quando si aprono questi luoghi così importanti per la comunità, la comunità può solo gioire”, ha dichiarato Grasselli durante il suo intervento.

Il ruolo della Diocesi e della Fondazione

Il vescovo Ernesto Mandara ha definito la Fondazione San Giorgio uno dei due “bracci operativi” della Diocesi insieme alla Caritas, sottolineando il ruolo delle professionalità coinvolte nelle nuove strutture sociali e sociosanitarie.

La Casa Madre della Speranza rappresenta l’ottava struttura affidata alla Fondazione San Giorgio in cinque anni di attività.

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