Domenica 24 e lunedì 25 maggio si vota in 37 comuni del Lazio per il rinnovo delle amministrazioni locali. Tra questi ci sono anche Palombara Sabina e Fara in Sabina, dove gli elettori saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale. Nel borgo sabino la corsa è a due: da una parte Alessandro Palombi con la lista civica “Sabina Protagonista“, dall’altra Viviana Rosati con la lista “Uniti per cambiare“. Anche a Fara in Sabina la sfida sarà tra due candidati, Roberta Cuneo con “Uniti per Fara” e Alessandro Spaziani, con “Fara per tutti”: si tratta della prima contesa a due nella storia del comune dall’introduzione dell’elezione diretta del sindaco nel 1993, poiché fino a oggi le liste in campo erano sempre state almeno tre.
Amministrative 2026: 37 comuni laziali alle urne
Sono 37 i comuni del Lazio chiamati al voto per le elezioni amministrative di domenica 24 maggio, dalle ore 7 alle 23, e lunedì 25 maggio, dalle ore 7 alle 15.
La tornata elettorale interesserà amministrazioni di diverse dimensioni e, di conseguenza, saranno applicati due differenti sistemi elettorali: uno per i comuni con popolazione fino a 15mila abitanti e uno per quelli con oltre 15mila abitanti.
Nei comuni con meno di 15mila residenti il sindaco viene eletto in un unico turno con sistema maggioritario. Tra questi figurano Arcinazzo Romano, Camerata Nuova, Marano Equo, Montelanico, Palombara Sabina, Percile, Riofreddo, Roiate, San Gregorio da Sassola e Vicovaro.
Come si vota nei comuni sotto i 15mila abitanti
Secondo il vademecum pubblicato dall’Anci, nei comuni fino a 15mila abitanti l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale avviene con sistema maggioritario secco: vince la lista collegata al candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti.
Gli elettori dovranno presentarsi al seggio muniti di documento d’identità valido e tessera elettorale con spazi disponibili per la timbratura.
Sulla scheda sarà possibile tracciare un segno sul nome del candidato sindaco oppure esprimere una o due preferenze per i candidati consiglieri appartenenti alla lista collegata. In caso di doppia preferenza, questa dovrà riguardare obbligatoriamente un uomo e una donna; diversamente, la seconda preferenza sarà annullata secondo quanto previsto dalla normativa.
Nei comuni sotto i 15mila abitanti non è consentito il voto disgiunto.
Le regole nei comuni sopra i 15mila abitanti
Diverso il sistema previsto per i comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti.
In questi casi, qualora nessun candidato sindaco raggiunga il 50 per cento più uno dei voti validi, si procederà al turno di ballottaggio tra i due candidati più votati.
È inoltre ammesso il voto disgiunto: l’elettore può scegliere un candidato sindaco e contemporaneamente votare una lista non collegata a quel candidato.
