La mostra “Antonio Achilli: dai bozzetti agli affreschi” sull’artista Antonio Achilli (Roma 1903-1993), presenta circa 150 opere di quattro Collezioni private, una di oltre 50 opere, olio su tavola, olio su tela e disegni, appartenenti al pronipote di Antonio Achilli, il Sig. Massimo Montani; le altre tre Collezioni costituite da: 44 “bozzetti” della Collezione del Sig. Stefano Tartaglia (di Bassano del Grappa); altri “cartoni” delle Collezioni di Placido Scandurra e Lucrezia Rubini.
Le opere messe a disposizione dai collezionisti, offrono un panorama ampio ed esaustivo per ricostruire la ricerca e il lavoro pluridecennale condotto da Antonio Achilli come frescante di chiese e residenze di Roma e provincia e internazionali.
La mostra ha come unico sponsor la “Lanterne Rosse s.r.l.”, il Patrocinio gratuito della Città di Guidonia Montecelio (RM), la curatela critica della prof.ssa Lucrezia Rubini, l’organizzazione dell’Associazione Culturale “La cera di Dedalo” (Presidente l’architetto Giorgio La Bianca).
La mostra è accolta nel prestigioso Museo Archeologico “Rodolfo Lanciani” di Montecelio.
Si tratta di un’occasione unica per rivalutare l’artista Antonio Achilli, presente a Guidonia presso l’abside del Santuario della Madonna di Loreto, dove è stato raffigurato l’hangar, la piazza del comune e gli edifici adiacenti allora esistenti (nel 1937), oltre ad essere presente con storie di santa Sinforosa, presso la chiesa della tenuta della famiglia Todini a Setteville di Guidonia.
Le opere in mostra permettono di ricostruire tutto il percorso artistico di Antonio Achilli, corroborando quanto già realizzato nella mostra, con relativo catalogo, già tenutasi a Guidonia dal 18 al 28 ottobre 2007, grazie anche ad ulteriori indagini condotte dalla studiosa d Achilli, Lucrezia Rubini e ai preziosi documenti messi a disposizione dal pronipote, il sig. Montani, aprendo la città di Guidonia Montecelio alla scoperta di questo grande artista, che vi ha lasciato una sua preziosa testimonianza.
Le collezioni in questione, infatti, hanno un valore specifico per rileggere e rivalutare la figura di Achilli, un artista di grande spessore, vittima di “damnatio memoriae”, a cui va riconosciuto un valore specifico non solo per Guidonia Montecelio e Roma, ma nel panorama artistico internazionale, tra gli anni Trenta e Quaranta, quando ha lavorato in chiese e residenze in tutto il mondo; ne danno testimonianza, in questa mostra di grande spessore, i bozzetti e i cartoni, riferentisi ai cicli ad affresco, mentre le opere da cavalletto permettono di ripercorrerne una ricerca più intimista e familiare: su tutto è illustrazione nel catalogo critico, di 128 pagine, a cura di Lucrezia Rubini, sponsorizzato da “Lanterne Rosse s.r.l.”.



