Aggressione al Nuovo Ospedale dei Castelli
Grave episodio di violenza nella serata di ieri al Nuovo Ospedale dei Castelli, vicino Ardea, dove un paziente ha aggredito alcuni operatori del 118 dell’Ares Lazio.
Cinque membri dell’equipaggio sono rimasti feriti: tra loro l’autista dell’ambulanza, a cui sono state rotte le costole, e un medico con venti giorni di prognosi.
L’aggressore, un uomo di 43 anni, è stato denunciato a piede libero per lesioni dalle forze dell’ordine.
Rocca: “Ora basta, servono tutele per chi salva vite”
“L’aggressione subita da alcuni operatori dell’Ares 118 Lazio rappresenta l’ennesima testimonianza di una violenza insensata ai danni di chi porta aiuto e soccorso”, ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
“Esprimo, a nome della Regione Lazio, la più sentita vicinanza alle vittime, professionisti in prima linea che dovrebbero essere solo ringraziati per il delicato lavoro che svolgono ogni giorno per la collettività”, ha aggiunto Rocca, che ha diffuso anche un messaggio sui social con le parole: “Sanitari del 118 aggrediti ad Ardea, rotte le costole dell’autista. Ora basta”.
Le condizioni degli operatori feriti
Secondo quanto comunicato dall’Ares 118, l’autista dell’ambulanza ha riportato una frattura alle costole con 30 giorni di prognosi, mentre il medico ha ricevuto 20 giorni.
Feriti anche l’infermiere dell’automedica e l’infermiera dell’ambulanza, entrambi con 15 giorni di prognosi, e il barelliere, con 7 giorni.
L’aggressione è avvenuta poco dopo il trasporto del paziente al pronto soccorso del Nuovo Ospedale dei Castelli, dove l’uomo si è scagliato improvvisamente contro il personale sanitario.
Mostarda: “Massima solidarietà ai nostri operatori”
“Esprimo a nome dell’intera Direzione Strategica e di tutto il personale di Ares 118 la massima e incondizionata solidarietà ai nostri dipendenti, vittima di un atto di aggressione durante lo svolgimento del nostro delicato e fondamentale servizio”, ha dichiarato il direttore generale di Ares 118, Narciso Mostarda.
“Il nostro personale è in prima linea, opera in contesti di emergenza e stress, e merita non solo rispetto, ma la più totale protezione e riconoscenza”, ha aggiunto.
Allarme per la sicurezza degli operatori sanitari
L’episodio di Ardea riaccende l’attenzione sulla sicurezza degli operatori sanitari, troppo spesso vittime di aggressioni durante i turni di emergenza.
La Regione Lazio e l’Ares 118 hanno ribadito l’impegno a rafforzare le misure di tutela e a promuovere una maggiore cultura del rispetto verso chi ogni giorno opera per salvare vite.


