Negli ultimi mesi, un’ondata di avvistamenti di Ufo e misteriosi droni ha attirato l’attenzione in tutto il mondo. Segnalazioni di intensi bagliori luminosi e velivoli non identificati sono arrivate da Stati Uniti (soprattutto New York, New Jersey e Pennsylvania), Russia, Giappone, India, Brasile, Germania e Gran Bretagna. Un fenomeno globale che non può più essere ignorato.
Contrariamente al passato, quando gli avvistamenti venivano liquidati come confusione o fantasia, ora le agenzie di intelligence e sicurezza nazionale stanno investigando seriamente. Anche il Parlamento Europeo ha deciso di affrontare la questione: quindici Stati membri hanno richiesto l’adozione di procedure d’indagine comuni e il finanziamento della ricerca sul fenomeno.
Gli ufologi, tra cui Roberto Pinotti del Centro Ufologico Nazionale, sottolineano come il fenomeno Ufo stia assumendo rilevanza geopolitica. Progetti di ricerca come il Galileo Project dell’Università di Harvard e conferenze internazionali, come quella della Sorbona, vedono la partecipazione di esperti di intelligence e accademici. Anche in Italia il tema non è nuovo: sin dal 1978, l’Aeronautica Militare ha predisposto protocolli per le segnalazioni di Oggetti Volanti Non Identificati.
Gli esperti si interrogano su cosa accadrebbe se il fenomeno si manifestasse con la stessa intensità osservata negli Stati Uniti. Con un mix di geopolitica, cybersicurezza e domande sul futuro, gli avvistamenti Ufo sembrano destinati a rimanere al centro del dibattito pubblico.
Tra scetticismo e curiosità, il mondo osserva con attenzione. Cosa ci riserverà il cielo nei prossimi mesi?
FONTE: quotidiano.net

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