Negli ultimi tempi, il costo del carburante ha subito un notevole incremento, generando notevoli difficoltà per i cittadini nel soddisfare le proprie esigenze quotidiane, che vanno dal pendolarismo al lavoro fino alle attività familiari e ricreative. Per alleviare il peso del caro benzina sulle famiglie, il governo Draghi ha introdotto nel 2022 un’iniziativa chiamata “bonus benzina“, consistente in un contributo di 200 euro destinato esclusivamente ai lavoratori del settore privato che soddisfano determinati requisiti di reddito.
La misura, originariamente inclusa nel decreto legge n. 21 del 21 marzo 2022, conosciuto come Decreto Aiuti, è stata confermata anche negli anni successivi, compreso il 2024, sotto l’amministrazione di Giorgia Meloni. Questo bonus, eccezionale per natura, offre un sostegno finanziario una tantum per affrontare le spese di carburante sia per motivi personali che lavorativi. La sua erogazione, fino a un massimo di 200 euro, avviene tramite il datore di lavoro come fringe benefit, un beneficio esentasse che non contribuisce alla formazione del reddito del lavoratore.
Conformemente alla Legge di Bilancio 2024, questo incentivo per il carburante rimarrà in vigore fino alla fine dell’anno e può essere cumulato con altre agevolazioni fiscali previste dalla stessa legge. Per ottenere il bonus, i lavoratori devono soddisfare i seguenti requisiti: essere dipendenti del settore privato, del Terzo Settore o di studi professionali, con un reddito lordo annuo inferiore a 35.000 euro.
La richiesta del bonus deve essere presentata direttamente al datore di lavoro, che, se approvata, accrediterà il beneficio nella busta paga del mese successivo. Il bonus può essere erogato sia come fringe benefit esentasse, rispettando il limite stabilito dalla legge, oppure sotto forma di buoni carburante, eventualmente in accordo con un’azienda di distribuzione convenzionata.
In entrambi i casi, il dipendente non è soggetto a tassazione sul beneficio ricevuto, offrendo un sollievo finanziario significativo per affrontare le crescenti spese legate al carburante.
FONTE: quotidiano.net



