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Botti di Capodanno: Varone punta sul senso civico

Con l’avvicinarsi del Capodanno torna anche a Monterotondo il dibattito sull’utilizzo di botti e fuochi d’artificio per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Il sindaco Riccardo Varone ha chiarito pubblicamente la propria posizione, spiegando di aver scelto, anche quest’anno, di non firmare un’ordinanza di divieto.

Una decisione che, sottolinea il primo cittadino, non nasce da disattenzione ma da valutazioni di carattere giuridico e pratico: nella maggior parte dei casi, infatti, i tribunali amministrativi regionali annullano questo tipo di provvedimenti, non riconoscendo il Capodanno come un’emergenza improvvisa tale da giustificare poteri straordinari. A ciò si aggiunge la difficoltà concreta di far rispettare ordinanze che, di fatto, rischiano di restare solo sulla carta.

I rischi per persone, animali e ambiente

La scelta di non vietare formalmente i botti non significa però, ribadisce Varone, minimizzare i pericoli reali legati all’uso improprio di petardi e fuochi d’artificio.

I dati nazionali sono significativi: tra il 2012 e il 2024, nel periodo di Capodanno, si sono registrati in Italia oltre 3.400 feriti gravi e sei vittime. A preoccupare sono anche le conseguenze sugli animali domestici e sulla fauna selvatica, spesso colpiti da stress estremo, panico e disorientamento a causa dei forti rumori, con migliaia di casi di smarrimenti e decessi ogni anno.

Non meno rilevante è l’impatto ambientale: le esplosioni rilasciano polveri sottili e residui chimici che inquinano aria, suolo e acque, con picchi di inquinamento atmosferico particolarmente elevati nella notte di San Silvestro.

L’appello al senso di responsabilità

Alla luce di queste criticità, il sindaco rivolge un appello diretto alla cittadinanza, invitando a scegliere comportamenti improntati al buon senso e al rispetto.

L’obiettivo è promuovere modalità alternative e sicure per celebrare il nuovo anno, mettendo al centro la tutela delle persone più fragili, degli animali e dell’ambiente. Un invito, quello dell’amministrazione, a costruire nuove tradizioni di festa che sappiano coniugare il desiderio di celebrare con la responsabilità collettiva e la sicurezza di tutta la comunità.

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