Tre giovani, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Tivoli con l’accusa di omicidio. Sono sospettati di aver partecipato al violento pestaggio che ha portato alla morte di Stefano “Luigi” Cena, giostraio di 64 anni di Capena, colpito nella notte tra il 5 e il 6 ottobre durante la sagra dell’uva.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Monterotondo, l’aggressione sarebbe avvenuta nei pressi della giostra di proprietà della vittima, davanti a numerosi presenti. Cena era stato ridotto in condizioni disperate e ricoverato in ospedale, dove è rimasto in coma per nove giorni fino al decesso avvenuto il 15 ottobre.
Autopsia per chiarire le cause della morte
La Procura di Tivoli ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima per accertare le cause esatte del decesso e confermare i gravi traumi riportati durante il pestaggio. Le indagini, coordinate dai magistrati, proseguono per ricostruire l’intera dinamica della rissa e individuare tutte le responsabilità.
Una comunità sotto shock
Il caso ha scosso profondamente la comunità di Capena, dove il giostraio era conosciuto da anni per la sua attività nelle sagre e nei luna park del territorio. Nei giorni scorsi il Comune aveva proclamato il lutto cittadino e organizzato una fiaccolata silenziosa in memoria della vittima.
