Capodanno: cenone da 2 miliardi ma spesa in calo del 32%

Capodanno: cenone da 2 miliardi ma spesa in calo del 32%

Spesa in calo per il cenone: 2 miliardi, -32% rispetto al 2024

Secondo l’indagine condotta da Emg Different per Facile.it, il cenone di Capodanno 2025 muoverà oltre 2 miliardi di euro, pari a una spesa media di 49 euro a persona. Il dato evidenzia una riduzione del 32% rispetto al 2024, in un contesto segnato da caro-vita e inflazione. A investire di più saranno i 55-64enni e i residenti del Sud e delle Isole, con una media di 59 euro, mentre restano sotto la media i 25-34enni e le aree del Nord, rispettivamente con 42, 41 e 40 euro. In totale, a cena si siederanno 28,5 milioni di italiani, il 73% della popolazione tra 18 e 74 anni, con punte dell’86% nel Meridione.

Le ragioni del taglio ai budget familiari

Il 14% degli intervistati, pari a 2,2 milioni di persone, ha dichiarato che spenderà meno rispetto allo scorso anno per i rincari su altre voci di spesa (58%) o per difficoltà economiche dirette (41%). Il quadro si lega all’aumento del costo degli alimentari che, secondo Consumerismo, è cresciuto in media del 25% negli ultimi cinque anni. Tuttavia, la tendenza non è uniforme: un italiano su quattro (25%), pari a circa 4 milioni di persone, prevede di spendere di più rispetto al 2024, con picchi tra i 35-54enni (32,5%) e nel Centro Italia (30,7%).

Natale regge i consumi: 17,1 miliardi tra regali e tavola

Il periodo natalizio presenta un andamento diverso: secondo il Codacons, i consumi hanno raggiunto 17,1 miliardi di euro tra regali, cibi, bevande, viaggi e ristoranti, con un incremento di 230 milioni rispetto all’anno precedente. La spesa media per famiglia si attesta a 665 euro, di cui 9,6 miliardi destinati ai regali e 3,1 miliardi ai consumi alimentari tra Vigilia e Santo Stefano. Le scelte d’acquisto confermano la centralità della tavola, con una crescita dei prodotti tradizionali. “Nonostante il caro-vita, le famiglie celebrano il Natale con entusiasmo, scegliendo la propria cucina di casa”, afferma Giorgio Panizza, consigliere d’amministrazione del gruppo Il Gigante.

Tradizioni confermate, ma più attenzione ai costi

Le analisi dell’Osservatorio dei Supermercati Il Gigante attestano un incremento del 5% sugli acquisti alimentari e un ritorno ai prodotti tradizionali: ravioli, tortellini e paste fresche segnano un +10%, il pesce cresce del 15%, mentre antipasti e spumanti si attestano tra il +10 e il +15%. Stabile il panettone rispetto al 2024. Parallelamente cresce il fenomeno del riciclo dei regali: secondo Confcooperative, 28 milioni di italiani hanno riutilizzato o scambiato doni, per un valore di 3,7 miliardi di euro, 300 milioni in più dello scorso anno.

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