È tutto pronto per il Carnevale di Ronciglione 2025 e i ronciglionesi, come accade da tre secoli a questa parte, sono pronti a portare avanti la loro tradizione con orgoglio ed entusiasmo.
Lo storico Carnevale è ormai ai nastri di partenza. La Pro loco e l’intera cittadinanza sono al lavoro da mesi per l’allestimento dei carri allegorici e la preparazione dei costumi. La kermesse, negli ultimi anni, ha conosciuto uno sviluppo considerevole in termini di qualità, estro e presenza di pubblico, che arriva da tutta Italia per assistere a questo spettacolo itinerante.
La storia
Non tutti sanno, forse, che il borgo viterbese di Ronciglione – impregnato di storia rinascimentale e barocca in ogni suo angolo – è teatro di uno dei carnevali più antichi del Centro Italia, le cui primissime testimonianze risalgono addirittura al XVI secolo. In quell’epoca, per merito dei Farnese che la governarono, Ronciglione raggiunse il suo massimo splendore in termini economici, architettonici e culturali e nel periodo del carnevale avevano luogo le cosiddette Pubbliche allegrezze.
Tuttavia, il Carnevale di Ronciglione nelle sembianze che più o meno presenta anche oggi è documentato a partire dal 1820, quando sembrerebbe si sia ripreso a festeggiare il Carnevale a seguito dell’incendio che aveva distrutto la città nel 1799 (appiccato dalle truppe francesi nell’ambito dei moti scoppiati durante la prima Repubblica Romana).
Il programma del Carnevale di Ronciglione 2025
Anche quest’anno tre domeniche saranno dedicate al Corso di Gala: il 16, 23 febbraio e 2 marzo le vie del centro storico verranno inondate da una marea di colori, creatività e gioia vitale. Non mancheranno poi gli eventi in occasione del giovedì e del martedì grasso, quando il tradizionale Campanone della torre municipale di Ronciglione scandirà i momenti della vita di Re Carnevale.
Durante il sabato grasso, inoltre, si terrà la Soap Box Race, la corsa delle carrozzette senza motore che trasformerà il centro storico in un autodromo sui generis per divertire il pubblico con strampalati piloti e copiloti in perfetto stile goliardico carnevalesco. A seguire il Carnevale Jotto con polenta, fagioli, porchetta e la musica della band Sughi Sciapy in piazza della Nave.
Lunedì 3 marzo, infine, sarà il “Lunedì dei Nasi Rossi”, i quali distribuiranno succulenti rigatoni al ragù “custoditi” in simpatici pitali da notte.
Nelle mattinate delle tre domeniche non mancheranno artisti di strada, street band e street food, mentre ad aprire le sfilate saranno la Banda Cittadina e gli attesissimi Ussari in sella dei loro destrieri. La sfilata degli Ussari affonda le proprie radici in un fatto storico accaduto verosimilmente nel 1866, quando un battaglione di Ussari francesi rese omaggio ad un’affascinante fanciulla ronciglionese.
Il paese sarà addobbato a festa per circa un mese con bandiere, bandierine, immancabili luminarie e i grandiosi mascheroni sulle facciate, vere e proprie opere d’arte realizzate dall’artista ronciglionese Stefano Cianti. I mascheroni richiamano una vecchia tradizione ronciglionese che si era andata perdendo e che la Pro loco in questi anni ha voluto fortemente riprendere.
I festeggiamenti si concluderanno con il saluto al Carnevale, al quale verrà dedicato un corteo funebre degno di un re: il pupazzo di cartapesta sarà accompagnato alla sua colorata mongolfiera per spiccare il volo e lasciare in piazza un velo di malinconia e la speranza che presto ritorni.
Per ulteriori informazioni, non esitare a visitare il sito e le pagine social dell’evento:
carnevaledironciglione.org
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