Conclave: ecco le 10 parole chiave dell’elezione papale

Il Conclave, che prenderà il via il 7 maggio, è uno degli eventi più solenni della Chiesa cattolica, regolato da tradizioni antiche e rituali precisi. Conoscere i termini fondamentali permette di seguire ogni fase dell’elezione del nuovo Pontefice. Ecco il glossario essenziale.

1) Conclave

Il termine Conclave deriva dal latino cum clave, che significa “chiuso a chiave”. Indica la clausura rigorosa cui sono sottoposti i cardinali elettori, isolati dal mondo esterno per eleggere il nuovo Papa. Questa tradizione, istituita ufficialmente nel XIII secolo, garantisce la libertà e l’indipendenza del voto.

2) Cardinali elettori

Sono definiti cardinali elettori tutti i cardinali che, al momento della morte o della rinuncia del Papa, non abbiano compiuto 80 anni. Solo loro hanno diritto di accesso al Conclave e al voto. Nel 2025, sono 135 i cardinali che si riuniranno per eleggere il successore di Francesco.

3) Cappella Sistina

La Cappella Sistina, celebre in tutto il mondo per gli affreschi di Michelangelo, è il luogo designato per lo svolgimento del Conclave. Qui i cardinali si riuniscono sotto la protezione della tradizione e della riservatezza per esprimere il proprio voto.

4) Extra omnes

Extra omnes”, che significa “fuori tutti”, è l’ordine solenne che segna l’inizio del Conclave. Dopo questo comando, tutti i presenti non autorizzati devono lasciare la Cappella Sistina, che viene chiusa e isolata per garantire la massima segretezza.

5) Scrutinio

Durante lo scrutinio, i cardinali compilano una scheda riportante la formula “Eligo in Summum Pontificem” (“Elego come Sommo Pontefice”) seguita dal nome del candidato. Le schede vengono raccolte, contate e lette ad alta voce, secondo un preciso cerimoniale.

6) Quorum

Perché l’elezione sia valida, è necessario raggiungere il quorum: i due terzi dei voti espressi. Nel Conclave 2025, il “numero magico” sarà 90 voti su 135. Questo garantisce che il nuovo Papa goda di un ampio consenso all’interno del Collegio cardinalizio.

7) Fumata

Il termine fumata indica il fumo che esce dal camino della Cappella Sistina per informare i fedeli sull’esito del voto. Fumata nera significa che non è ancora stato eletto il Papa, fumata bianca annuncia al mondo intero che il nuovo Pontefice è stato scelto.

8) Accettazione canonica

Una volta raggiunto il quorum, il cardinale eletto deve dare la propria accettazione canonica, ossia confermare formalmente di accettare l’elezione. Solo allora l’elezione diventa effettiva. In quel momento, l’eletto sceglie anche il nome che porterà come Papa.

9) Habemus Papam

Con la formula latina “Habemus Papam“, ovvero “Abbiamo un Papa”, viene annunciato ufficialmente il nuovo Pontefice. L’annuncio viene pronunciato dal cardinale protodiacono dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, suscitando l’entusiasmo della folla radunata in Piazza.

10) Urbi et Orbi

La prima benedizione solenne del nuovo Papa è la “Urbi et Orbi” (“alla città e al mondo”). Con questa preghiera e benedizione, il Pontefice si presenta alla Chiesa universale e a tutta l’umanità, dando ufficialmente inizio al suo ministero.

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