Il successore di Papa Francesco e i segreti della lista dei Papi
Il nuovo successore di Papa Francesco è il 267° Pontefice della storia, come ufficialmente certificato dall’Annuario Pontificio, l’almanacco annuale della Chiesa cattolica.
Ma il conteggio dei Papi non è una semplice lista: è frutto di continui aggiornamenti storici, revisioni di criteri giuridici e scoperte documentali, che rendono la storia della successione papale estremamente affascinante e a volte complessa.
Perché Francesco è il 266° Papa, ma i Papi non sono stati 266
Un fatto curioso riguarda Benedetto IX, registrato tre volte come Papa (1032, 1045, 1047). In ciascun caso, il suo pontificato viene contato separatamente. Benedetto IX abdicò più volte e una volta addirittura vendette il papato!
Altri esempi di sovrapposizioni di pontificati si trovano nel X secolo, con Giovanni XII, Leone VIII e Benedetto V, che governarono contemporaneamente ma oggi sono tutti ufficialmente riconosciuti come legittimi Pontefici.
Gli antipapi: chi erano e perché complicano la storia
La presenza di 37 antipapi ufficiali arricchisce ulteriormente la storia della successione.
Ad esempio, durante il Grande Scisma d’Occidente (1417), esistevano contemporaneamente Gregorio XII, Giovanni XXIII e Benedetto XIII: solo Gregorio XII è oggi considerato Papa legittimo.
In alcuni casi, come quello di Ippolito, primo antipapa, si registra addirittura la riabilitazione postuma come santo e martire.
I Papi mai consacrati e quelli scomparsi dall’elenco
Nel 752, Stefano, eletto Papa ma morto due giorni dopo senza essere consacrato, è stato eliminato dall’elenco ufficiale (anche se il suo ritratto resta nella Basilica di San Paolo fuori le mura).
Altri casi, come quello del misterioso Papa Dono II, poi rivelatosi inesistente, mostrano quanto l’elenco sia stato influenzato da errori storici.
Come si elegge un Papa: ieri e oggi
Nei primi secoli, i Papi erano scelti direttamente dalla comunità cristiana di Roma, con partecipazione di laici e clero.
Con il tempo, la selezione si è raffinata: nel XI secolo furono introdotte regole formali per proteggere l’elezione dall’influenza politica.
Dal 1562, con Papa Pio IV, fu introdotta la segretezza del voto.
Il famoso sistema del conclave (clausi cum clave, “chiusi a chiave”) nacque proprio per forzare una decisione rapida, come accadde nel lunghissimo conclave di Viterbo (1268-1271), durato 1.006 giorni!
La tradizione del nome papale: simbolo di nuova vita
Dal 996, i Papi cambiano nome come segno di rinascita spirituale.
Papa Francesco è stato il primo a scegliere questo nome, ispirato a San Francesco d’Assisi.
Tuttavia, non sempre il nome ha seguito regole precise: errori di numerazione, confusione tra antipapi e Papi legittimi (come nel caso di Giovanni XX e XXI), e anomalie nella lista di nomi rendono il tutto ancora più intrigante.


