Approvata la Consulta per la convivenza interculturale
Il Consiglio della Città Metropolitana di Roma Capitale ha approvato all’unanimità la delibera per l’istituzione della Consulta permanente della Convivenza, un nuovo organismo dedicato a rafforzare il dialogo e la partecipazione delle comunità migranti nella vita pubblica del territorio.
La proposta, presentata dalla delegata Tiziana Biolghini, è stata accolta con un lungo applauso. Il sindaco Roberto Gualtieri, presidente dell’Ente metropolitano, ha definito l’approvazione “un fatto importante di fronte a un cambio epocale rappresentato dalle grandi migrazioni, che non possono soltanto essere governate dall’alto, ma devono essere anche il frutto di ascolto e di creazione di luoghi comuni di confronto”.
Un territorio dove vive l’80% degli stranieri del Lazio
Secondo i dati IDOS, oltre 517.000 stranieri, pari a circa l’80,2% dei cittadini non italiani residenti nel Lazio, vivono all’interno della Città Metropolitana di Roma.
Biolghini ha ricordato che “queste comunità non sono ‘ospiti’: sono parte integrante della nostra realtà metropolitana”. La Consulta nasce con l’intento di riconoscerne formalmente il ruolo, rafforzandone la presenza nei processi decisionali e nella costruzione delle politiche pubbliche locali.
Una piattaforma di ascolto e dialogo strutturato
Il nuovo organismo sarà uno spazio stabile di ascolto e proposta, in cui associazioni, istituzioni e cittadini migranti potranno individuare i problemi reali, proporre soluzioni efficaci e contribuire allo sviluppo di politiche inclusive.
“La Consulta sarà uno spazio di ascolto, di raccordo, di progettazione condivisa”, ha spiegato Biolghini. “Un ponte tra l’Amministrazione e le realtà migranti, capace di incidere su temi fondamentali come l’accesso ai servizi, il lavoro, l’educazione, la tutela dei diritti”.
Due anni di lavoro condiviso con le associazioni
La nascita della Consulta arriva dopo due anni di incontri e confronto con decine di realtà associative del territorio. Il regolamento approvato definisce una struttura flessibile e rappresentativa, in grado di intercettare bisogni emergenti e costruire risposte condivise.
“L’obiettivo è trasformare la ricchezza della diversità in una risorsa concreta per tutta la Città Metropolitana”, ha detto Biolghini. “Vogliamo costruire una comunità che sappia riconoscersi nella diversità, valorizzare ogni voce, ogni storia, ogni contributo”.
Un modello replicabile di partecipazione interculturale
Il sindaco Gualtieri ha sottolineato il valore politico e simbolico della Consulta, affermando che “le grandi migrazioni richiedono strumenti di partecipazione dal basso, che aiutino a costruire coesione sociale e comunità inclusive”.
La Consulta della Convivenza potrà rappresentare un modello replicabile anche in altri contesti territoriali, come strumento efficace per valorizzare la pluralità culturale del Lazio e promuovere una governance più aperta e partecipata.
