La tragedia alla Torre dei Conti
Non ce l’ha fatta Octav Stroici, l’operaio edile di Monterotondo rimasto intrappolato per oltre undici ore sotto le macerie della Torre dei Conti, nel cuore dei Fori Imperiali a Roma.
L’uomo, di 67 anni, è stato estratto in condizioni critiche dai Vigili del Fuoco poco dopo le 22.30 di domenica sera e trasportato d’urgenza al Policlinico Umberto I, dove i medici hanno tentato per oltre un’ora di rianimarlo. Il decesso è stato constatato intorno alla mezzanotte e venti.
Le parole del sindaco Riccardo Varone
La notizia della morte ha profondamente colpito la comunità di Monterotondo, città di origine della vittima. Il sindaco Riccardo Varone ha espresso in una nota ufficiale il dolore dell’intera cittadinanza:
«Sono profondamente colpito dalla tragica scomparsa di Octav Stroici, l’operaio edile nostro concittadino vittima del crollo della Torre dei Conti ai Fori Imperiali. Ho seguito per tutto il pomeriggio e la tarda serata di ieri le operazioni di soccorso, condividendo la speranza e poi il dolore per l’esito di questa tragedia. Non è bastata la grande generosità dei Vigili del Fuoco e dei sanitari, che hanno lavorato senza sosta in condizioni proibitive e fatto di tutto per salvare la vita a Octav. A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità cittadina, desidero esprimere le più sentite condoglianze e il senso della nostra profonda vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi colleghi. È la seconda volta in due mesi che la nostra comunità è segnata a lutto dal dramma della morte sul lavoro. Quel lavoro che è un diritto e che, invece, troppo spesso diventa una condanna a morte».
Le indagini sul crollo
Il crollo, avvenuto nella tarda mattinata di domenica, ha coinvolto una squadra di operai impegnata nei lavori di restauro della Torre dei Conti, monumento medievale chiuso al pubblico dal 2007.
Cinque operai sono stati estratti vivi, tre dei quali con ferite lievi, mentre Stroici è rimasto sepolto a diversi metri di profondità sotto le macerie. Sul posto sono intervenuti 140 Vigili del Fuoco, insieme a Polizia, Carabinieri e personale sanitario del 118.
Secondo quanto riferito dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, il cedimento avrebbe interessato “il contrafforte centrale del lato meridionale della torre”, causando “il collasso parziale del basamento e di parte del vano scala”.
L’area del cantiere, finanziata con fondi Pnrr Caput Mundi per un importo complessivo di 6,9 milioni di euro, è stata posta sotto sequestro. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e disastro colposo, disponendo una superperizia per accertare le cause dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
Una città in lutto
A Monterotondo, la comunità si è stretta intorno alla famiglia di Stroici, conosciuto come un lavoratore esperto e stimato dai colleghi.
Il sindaco Varone ha annunciato che il Comune valuterà iniziative di cordoglio pubblico per ricordare la vittima e per ribadire l’impegno contro le morti sul lavoro, che continuano a colpire il territorio.


