Dramma di Cretone. Arrivano gli avvisi di garanzia, quattro gli indagati

Dopo il recente sequestro delle terme di Cretone, giungono ora i primi quattro provvedimenti emessi dalla procura di Tivoli in relazione alla tragica morte di Stephan, il bambino di otto anni che ha perso la vita in seguito a un tragico incidente avvenuto nella piscina del centro situato nella provincia di Roma. Questi provvedimenti sono un passo cruciale per condurre ulteriori indagini e perizie in questa delicata fase investigativa.

Attualmente, sono quattro le persone che sono state iscritte nel registro degli indagati, secondo quanto si è appreso. Inizialmente, l’inchiesta era stata aperta contro ignoti in relazione all’accusa di omicidio colposo. Tuttavia, in seguito a questa recente sviluppo, i quattro nomi dei soggetti coinvolti sono stati aggiunti nel registro della notizia di reato, in un processo che è stato definito un atto doveroso. Questi individui includono i due titolari della struttura in questione e i due responsabili della sicurezza.

Le indagini sono focalizzate su due aspetti fondamentali che richiedono ulteriori approfondimenti da parte degli inquirenti. In primo luogo, c’è la circostanza in cui il piccolo Stephan si trovava nella piscina al momento in cui, poco dopo le 18, è stata avviata la procedura di svuotamento. Il fatto che il bambino fosse presente nella vasca, insieme alla sua sorellina che ha dato l’allarme, solleva interrogativi sulla decisione di iniziare la pulizia mentre i clienti erano ancora all’interno della struttura. Si è appreso che un altoparlante aveva comunque avvertito la clientela dell’imminente procedura di pulizia, ma resta comunque da chiarire come sia stata gestita tale situazione.

Il secondo punto cruciale è la mancanza di una grata di protezione sul tubo di scarico della piscina, elemento che avrebbe potuto prevenire l’incidente mortale. L’assenza di questa misura di sicurezza solleva interrogativi sulla manutenzione e sulla conformità delle strutture del centro.

Finora, le autorità competenti, tra cui i carabinieri della compagnia di Monterotondo e della stazione di Palombara, hanno raccolto testimonianze da bagnini, tecnici e responsabili della struttura, al fine di comprendere meglio le circostanze dell’incidente. I genitori del giovane Stephan, ancora sotto shock per la tragica perdita, saranno presto ascoltati per ottenere ulteriori dettagli sulla dinamica dei fatti.

Si prevede che ulteriori informazioni emergeranno dalle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, anche se sembra che tali riprese potrebbero non avere catturato il momento esatto dell’incidente nella piscina coinvolta.

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