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MONTEROTONDO – Inaugurata la Pala d’altare del Duomo

Un altro dei tesori artistici custoditi a Monterotondo è tornato al suo antico splendore: la pala centrale dell’altare maggiore del Duomo di Monterotondo, immagine piena di storia e di fede, è di nuovo visibile ai fedeli e ai turisti che potranno ammirarne da vicino tutte le caratteristiche e il rinnovato splendore.

Dopo oltre due mesi di lavori, l’affresco centrale del ciclo di Santa Maria Maddalena dell’abside del Duomo di Monterotondo è stato di nuovo restituito alla devozione dei fedeli.

Il restauro è stato effettuato dal dott. Simone Deturres,
sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Roma, nella persona del dott. Giuseppe Cassio, e sotto la direzione dell’ufficio diocesano per i Beni Culturali, nella persona di don Fabrizio Gioiosi.

La Basilica di Santa Maria Maddalena, Duomo di Monterotondo, è stata edificata nel XVII secolo (la prima pietra fu posata nel 1629), dopo che il feudo di Monterotondo fu venduto dagli Orsini ai Barberini, nel 1626.

L’abside è illuminata da tre finestre in vetri policromi. Quella centrale, ovale, contornata da un ricco stucco di nubi, rappresenta la mistica Colomba. Mentre le due laterali rappresentano i SS. Apostoli Protettori di Monterotondo: Giacomo il Minore a sinistra e Filippo a destra. Queste due finestre intervallano i tre affreschi della parete dell’abside, che raffigurano appunto gli episodi della vita della Maddalena, la discepola di Gesù che ha ricevuto per prima l’annuncio della sua Risurrezione.

Proprio durante l’emozionante cerimonia della Veglia Pasquale di quest’anno, al momento del canto del Gloria, il parroco del Duomo, don Antonio Falcioni – per tutti don Tonino – ha fatto rimuovere il telo che copriva l’immagine e l’ha restituita completamente restaurata alla popolazione di Monterotondo.

In passato, durante la Quaresima, tutte le immagini sacre venivano velate durante questo periodo di riflessione per poi essere di nuovo scoperte la notte della Veglia Pasquale, durante il canto del Gloria. Don Tonino ha voluto far rivivere questa antica tradizione proprio per restituire al suo originario splendore l’affresco della Pala centrale dell’altare.

A far cadere il telo che copriva l’immagine sono state le mani di tante persone, in rappresentanza delle numerose istituzioni e associazioni che hanno collaborato al restauro dell’affresco. Infatti il distretto Rotary Club 2080 di Monterotondo ha finanziato il restauro con la partecipazione delle altre associazioni del territorio: la BCC di Roma, il Caimo-Consorzio industriale di Monterotondo, l’Università Popolare Eretina, l’Associazione Culturale Clarice Orsini, l’Associazione Musicale Eretina, la Fornace della musica e la Grafica Campioli. In particolare, il Rotary club Monterotondo Mentana ha dedicato il suo “progetto dell’anno” proprio al restauro della pala centrale del Duomo, organizzando eventi e seguendone costantemente i lavori.

Ora per completare il restauro degli altri due affreschi che costituiscono il ciclo di Santa Maria Maddalena dell’abside del Duomo bisognerà attendere che si ricostituisca un fondo economico che consenta l’avvio del secondo restauro.

Per tutti gli interessati, è stato organizzato il giorno 9 maggio un incontro con gli autori del restauro che illustreranno le tecniche usate per effettuare l’opera e le caratteristiche principali dell’affresco che sono state riportate alla luce grazie al loro minuzioso lavoro.

Grande commozione tra i fedeli presenti alla celebrazione, che hanno voluto immortalare il momento con foto e video poi diffusi sui social.

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