
Trovare una casa in affitto a Mentana, Guidonia o Fonte Nuova sta diventando un’impresa sempre più complicata. Nonostante questi comuni siano tradizionalmente considerati valvole di sfogo per chi non può permettersi gli affitti di Roma, oggi la disponibilità di appartamenti è scarsa e i prezzi in crescita continua.
Negli ultimi due anni molti proprietari hanno scelto di vendere piuttosto che affittare. Il mercato immobiliare delle compravendite è tornato vivace e molti preferiscono approfittarne, riducendo drasticamente il numero di case in locazione.
A questo si aggiunge un fenomeno diffuso: i proprietari, temendo morosità o inquilini “difficili”, preferiscono lasciare la casa vuota piuttosto che rischiare.
Se fino a pochi anni fa un trilocale a Mentana si affittava a 500 euro, oggi difficilmente scende sotto i 600-650. A Guidonia, in zone servite come Collefiorito o Setteville, i canoni raggiungono anche i 700 euro. A Fonte Nuova, soprattutto nella zona di Santa Lucia, la richiesta è altissima per la vicinanza con Roma e i prezzi non sono più competitivi come un tempo.
Molti lavoratori che ogni giorno si spostano verso la Capitale cercano casa in questi comuni per contenere i costi, ma l’effetto è opposto: la pressione della domanda spinge in alto i prezzi e rende le soluzioni disponibili ancora più rare.
Le richieste dei proprietari sono sempre più rigide: contratti a tempo indeterminato, doppie buste paga o garanzie aggiuntive. Questo rende difficile l’accesso alle famiglie monoreddito, ai giovani lavoratori e persino agli studenti fuori sede che scelgono di abitare fuori Roma per risparmiare.
Il risultato è un mercato degli affitti sempre più chiuso e competitivo, che spinge tanto i proprietari quanto gli inquilini potenziali a considerare, spesso come unica alternativa, la vendita o l’acquisto di una casa.


