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Earth Hour 2026: Roma spegne Colosseo e Fontana di Trevi

Earth Hour 2026: Roma spegne Colosseo e Fontana di Trevi

Torna Earth Hour, la mobilitazione globale per il clima

Sabato 28 marzo 2026 alle 20:30 torna Earth Hour – L’Ora della Terra, la mobilitazione globale per il clima e la natura promossa dal WWF, giunta quest’anno alla sua ventesima edizione.

L’iniziativa unisce persone, città, istituzioni e imprese in tutto il mondo attraverso un gesto simbolico: spegnere le luci per un’ora per richiamare l’attenzione sulla crisi climatica e sul futuro del Pianeta.

Nata a Sydney nel 2007, Earth Hour è diventata nel tempo un evento globale. Nel 2025 ha coinvolto quasi 200 Paesi, con lo spegnimento simbolico delle luci di monumenti iconici, piazze, strade ed edifici pubblici e privati.

A Roma luci spente per Colosseo e Fontana di Trevi

Anche l’Italia parteciperà all’edizione 2026 con spegnimenti simbolici e iniziative locali. Il focus italiano sarà proprio Roma, dove si terrà l’appuntamento centrale della mobilitazione.

Nella capitale verranno spente le luci del Colosseo e di Fontana di Trevi, simboli tra i più rappresentativi della città. All’iniziativa aderiranno inoltre la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano, con lo spegnimento dell’illuminazione della Cupola, della facciata e del colonnato della Basilica di San Pietro.

Anche altre città italiane parteciperanno all’iniziativa con lo spegnimento di monumenti e luoghi simbolo. A Firenze verranno spente le luci di Palazzo Vecchio e Torre Arnolfo, parte di Ponte Vecchio, il David a Piazzale Michelangelo, oltre a torri e porte storiche. A Milano si spegnerà la Torre del Filarete del Castello Sforzesco, mentre a Venezia sarà coinvolta Piazza San Marco.

L’iniziativa toccherà anche Pescara con la Torre Civica, Lecce con Porta San Biagio e Napoli, dove verranno spente le luci del Maschio Angioino. Anche l’Arcidiocesi di Napoli aderirà all’evento spegnendo le illuminazioni di alcune chiese della città, tra cui il Duomo, la Basilica dell’Incoronata – Madre del Buon Consiglio a Capodimonte e la Basilica di San Giovanni Maggiore.

Una crisi climatica che non ammette più rinvii

L’iniziativa si inserisce in un contesto globale segnato da dati sempre più preoccupanti sul clima. Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato, con una temperatura media globale aumentata di circa 1,5°C sopra i livelli preindustriali.

Gli ultimi undici anni risultano i più caldi mai osservati, mentre gli ultimi tre hanno registrato un aumento di temperatura particolarmente rapido. Mari e oceani hanno assorbito quantità record di calore, contribuendo all’intensità dei fenomeni meteorologici estremi.

Secondo il World Resources Institute, nel 2024 la superficie forestale bruciata è raddoppiata rispetto a vent’anni fa, con una perdita superiore all’estensione dell’Inghilterra. Le catastrofi climatiche hanno generato il 92% delle perdite economiche globali del 2025, mentre 17.200 persone hanno perso la vita in eventi meteorologici estremi.

L’appello del WWF per l’azione climatica

Secondo l’Emissions Gap Report 2025 dell’UNEP – UN Environment Programme, per limitare il riscaldamento globale sotto 1,5°C, e comunque ben al di sotto dei 2°C, sono necessari ulteriori tagli alle emissioni entro il 2030.

Il WWF Italia, nell’anno in cui celebra 60 anni di attività, rilancia quindi l’appello a cittadini e istituzioni affinché si compiano azioni concrete per il clima.

Spegnere le luci per 60 minuti rappresenta un gesto simbolico che, moltiplicato per milioni di persone nel mondo, diventa un messaggio a favore della tutela del Pianeta. Il WWF invita inoltre i cittadini a dedicare quell’ora anche ad attività utili all’ambiente, come iniziative di volontariato, momenti educativi o riflessioni sui propri comportamenti quotidiani.

In occasione di Earth Hour 2026, il WWF Italia chiede anche alle municipalità di impedire la pubblicità dei combustibili fossili negli spazi pubblici e ribadisce l’urgenza dell’approvazione di una Legge nazionale sul Clima. Attraverso la petizione “Zero scuse sul clima”, i cittadini potranno contribuire a rafforzare l’azione climatica nazionale.

Patrocini e riconoscimenti istituzionali

L’iniziativa Earth Hour – Ora della Terra 2026 ha ricevuto anche importanti patrocini istituzionali. Tra questi figurano Camera dei deputati, Senato della Repubblica, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani.

All’evento è stata inoltre conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, riconoscimento che sottolinea il valore della mobilitazione internazionale dedicata alla tutela del clima e dell’ambiente.

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