Due operazioni dei Carabinieri tra Fiano Romano e Fonte Nuova
I Carabinieri delle Stazioni di Fiano Romano e Mentana, insieme alla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo, hanno arrestato, in due distinte operazioni, quattro persone gravemente indiziate di furto aggravato di gasolio.
L’attività dei militari ha consentito di recuperare complessivamente oltre 250 litri di carburante, sottratti da mezzi pesanti in sosta. Gli interventi rientrano nei servizi finalizzati al contrasto dei reati predatori sul territorio.
Sorpreso un dipendente mentre svuotava il serbatoio di un camion
Nel primo episodio, i Carabinieri della Stazione di Fiano Romano hanno sorpreso un 58enne italiano, dipendente di un’azienda di logistica, mentre stava svuotando il serbatoio di un’automotrice all’interno del piazzale della stessa impresa.
L’uomo aveva già prelevato oltre 150 litri di carburante, utilizzando un tubo di gomma per travasarli in sei taniche di plastica. Al termine delle formalità di rito, il soggetto è stato rimesso in libertà su disposizione della Procura della Repubblica di Rieti.
Intervento notturno in via Selva dei Cavalieri a Fonte Nuova
Il secondo intervento si è verificato nella notte del 2 aprile in via Selva dei Cavalieri, a Fonte Nuova, dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Monterotondo e i militari della Stazione di Mentana, a seguito di una segnalazione al 112 NUE, hanno sorpreso tre uomini mentre stavano trafugando gasolio da un camion in sosta per la notte.
Si tratta di due italiani di 52 e 53 anni e di un cittadino egiziano di 40 anni. L’immediato intervento dei militari ha consentito di recuperare oltre 100 litri di carburante, successivamente restituiti al legittimo proprietario.
Arresti domiciliari su disposizione della Procura di Tivoli
Secondo quanto riferito da uno dei presunti responsabili, il carburante sarebbe stato rivenduto sul mercato nero a circa un euro al litro. Al termine delle formalità, i tre uomini sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.
Il provvedimento è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Tivoli, in attesa delle decisioni del Tribunale di Tivoli.


