Roma si ferma per la celebrazione dei funerali di Papa Francesco. A presiedere la celebrazione sarà una figura molto nota sul nostro territorio, Giovanni Battista Re, Cardinale titolare della Diocesi Suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto dal 1° ottobre del 2002. Non è nuovo a questa funzione; nel 2023 fu lui a celebrare l’Eucaristia dei funerali di Papa Benedetto XVI però presieduti da Papa Francesco, che cominciava ad avere problemi di deambulazione.
Lo abbiamo visto anche tante volte presiedere le celebrazioni delle comunità parrocchiali della Sabina, come avviene per esempio ogni anno con la Festa di Sant’Antonio Abate a Monterotondo e con la tradizionale benedizione degli animali.

Giovanni Battista Re è nato a Borno in provincia di Brescia nel 1934. Ha un fratello e cinque sorelle, una delle quali religiosa canossiana. Entrato nel Seminario di Brescia all’età di undici anni, nel 1945, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, vi compì gli studi medi e superiori e frequentò i corsi filosofici e teologici. Fu ordinato sacerdote dal Vescovo di Brescia, Mons. Giacinto Tredici, il 3 marzo 1957.
E’ stato nominato prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi dal 30 giugno 2010 e decano del Collegio cardinalizio dal 18 gennaio 2020.
Proprio in virtù della sua carica di decano, sarà lui a presiedere la celebrazione dei funerali di Papa Francesco in Piazza San Pietro, davanti a oltre 130 delegazioni internazionali e 50 reali.
In passato, il Cardinal Re ha svolto importanti incarichi come rappresentante della Santa Sede all’estero. Ha anche partecipato, insieme al Vescovo della Diocesi, alle funzioni religiose durante i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate a Monterotondo.
Il cardinale Re è originario di una famiglia di contadini, anche se il padre era falegname e la madre casalinga. Ha avuto un fratello e cinque sorelle.
In una sua recente intervista a La Repubblica, il decano ha dichiarato: ““Il Papa soffriva ma ha scelto di dare la benedizione Urbi et orbi e di scendere in piazza San Pietro per stare in mezzo alla gente”.


