Gaeta lancia la sfida per il Mare 2026
Gaeta ha ufficializzato la candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026, presentando un progetto che punta a mettere il mare al centro della cultura, dell’economia e della sostenibilità. La proposta, denominata “Gaeta, Città della Cultura del Mare”, prevede un programma articolato con 42 eventi, 16 opere permanenti e investimenti complessivi pari a 50 milioni di euro.
Secondo quanto riportato nella nota, la candidatura rappresenta una visione che integra educazione al mare, rigenerazione sociale e sviluppo di una nuova economia blu.
Un partenariato senza precedenti lungo la costa tirrenica
Il progetto coinvolge un partenariato definito di ampiezza straordinaria, che include la Regione Lazio, 22 Comuni costieri e oltre 80 partner tra istituzioni, scuole e imprese. Tra i soggetti citati figurano il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini e il consigliere regionale Cosmo Mitrano.
Partecipano inoltre le Province di Latina e Caserta, le Aree metropolitane di Roma e Napoli, la Camera di Commercio Frosinone Latina con il presidente Giovanni Acampora, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale e l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
La rete rappresenta circa 400 chilometri di costa tirrenica, da Tarquinia fino alla Campania settentrionale, includendo anche le isole di Ponza e Procida.
Rocca e Righini: Gaeta modello nazionale di economia blu
In una nota congiunta, il presidente Rocca e l’assessore Righini hanno dichiarato: “Gaeta incarna in modo esemplare il rapporto storico, culturale ed economico con il mare, unendo vocazione portuale, tutela ambientale, sviluppo sostenibile ed economia blu”.
Il cuore della candidatura è racchiuso nel motto “Oltre l’orizzonte, nelle radici dell’Essere”, che interpreta il mare non solo come infrastruttura economica, ma come elemento fondativo dell’identità nazionale.
Il “paradigma blu” tra sostenibilità e benessere umano
Elemento distintivo della proposta è l’elaborazione del cosiddetto paradigma blu, che amplia il concetto di sostenibilità includendo dimensioni umane, sociali e culturali.
Il progetto si articola attorno a tre pilastri principali:
La creazione di un Centro Permanente di Educazione al Mare, con una filiera formativa dall’infanzia all’università.
Un Museo Diffuso del Mare, che trasforma il patrimonio urbano e costiero in uno spazio vivo di divulgazione e innovazione.
Una Piattaforma del Mare come terapia, che valorizza gli ambienti blu per il benessere psico-fisico e la coesione sociale.
Il sostegno di Fiumicino e il ruolo del sistema costiero laziale
Il sindaco di Gaeta Cristian Leccese ha espresso gratitudine al sindaco di Fiumicino Mario Baccini e all’assessore Stefano Costa per il sostegno alla candidatura unitaria del Lazio.
Leccese ha dichiarato: “Rivolgo un sincero ringraziamento al Sindaco Baccini e all’Amministrazione comunale di Fiumicino per la scelta compiuta con grande senso delle istituzioni”.
Ha inoltre sottolineato: “La candidatura di Gaeta nasce con l’obiettivo di rappresentare l’intero sistema costiero del Lazio”.
Gaeta e i centenari del 2026
Nel 2026 Gaeta celebrerà anche due centenari importanti: i 100 anni della Scuola Nautica della Guardia di Finanza e i 100 anni dalla fondazione del Pontificio Istituto delle Missioni Estere, legato al Santuario della Montagna Spaccata.
In questo quadro, la candidatura punta a diventare un volano di promozione e rilancio per tutte le comunità costiere del Lazio.


