Aumentano i canoni di affitto a Guidonia Montecelio
Nel primo trimestre del 2026 il mercato degli affitti registra una crescita anche a Guidonia Montecelio, confermando una tendenza che riguarda l’intero territorio della provincia di Roma.
Secondo l’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi di Idealista, portale immobiliare attivo nel settore, nell’hinterland romano si osservano andamenti differenti da comune a comune. Tra i rialzi più significativi si segnala proprio Guidonia Montecelio, dove i canoni di locazione sono aumentati del 3,9% nel corso del trimestre.
I valori medi degli affitti nel territorio
I dati indicano che nel territorio di Guidonia Montecelio il valore medio degli affitti si attesta a 9,7 euro al metro quadro, collocandosi tra i livelli più accessibili tra i comuni monitorati.
Nello stesso contesto territoriale, i valori più contenuti si registrano a Velletri, con 8,8 euro al metro quadro, mentre Civitavecchia e Albano Laziale si attestano entrambe a 9,9 euro al metro quadro. Allo stesso tempo, altri comuni dell’area registrano valori superiori, come Santa Marinella con 13,7 euro al metro quadro, Frascati con 12,9 euro al metro quadro, Ciampino con 12,8 euro al metro quadro e Pomezia con 11,4 euro al metro quadro.
Un mercato delle locazioni in crescita
Il report evidenzia una fase di crescita diffusa nel mercato delle locazioni, con canoni che si avvicinano ai livelli più elevati degli ultimi anni.
Il Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, Vincenzo De Tommaso, ha commentato l’andamento del settore:
“Il primo trimestre del 2026 conferma un mercato delle locazioni ancora dinamico e orientato alla crescita, con canoni in aumento e valori prossimi ai massimi storici.”
Lo stesso De Tommaso ha inoltre sottolineato che la domanda continua a esercitare pressione sull’offerta disponibile, soprattutto nei centri più attrattivi:
“Oggi osserviamo un contesto in cui la domanda, pur riassestandosi su livelli più sostenibili, continua a esercitare pressione su un’offerta che resta limitata, soprattutto nei grandi centri e nelle aree a maggiore attrattività.”
Un divario contenuto tra città e hinterland
Il rapporto evidenzia anche che il divario tra la città di Roma e l’hinterland resta contenuto, pari a 1,9 euro al metro quadro, pur mantenendo differenze tra le varie aree.
Fuori dal raccordo anulare, infatti, si trovano ancora canoni medi più bassi rispetto alla città, anche se la crescita registrata nel primo trimestre del 2026 conferma una dinamica di progressivo riequilibrio del mercato immobiliare.


