Rocchi a RadioSei racconta la sua carriera

L’ex capitano della Lazio, oggi alla guida della Primavera 4 del Guidonia Montecelio 1937 Fc, ha ripercorso ai microfoni di RadioSei le tappe più significative della sua brillante carriera. Con 105 gol in 293 presenze in biancoceleste, Tommaso Rocchi è al sesto posto tra i migliori marcatori di sempre del club capitolino. Nel complesso ha totalizzato 200 gol in 637 partite ufficiali, con tre presenze in Nazionale maggiore e un gol con l’Italia olimpica a Pechino 2008.
I ricordi con la Lazio e i trofei vinti
Rocchi ha ricordato i due successi conquistati con la maglia biancoceleste. “La Coppa Italia conquistata in casa battendo la Sampdoria ai rigori è un ricordo molto forte perché rappresenta il mio primo titolo, un successo leggermente macchiato solo dal personale penalty fallito”.
Ugualmente emozionante la vittoria della Supercoppa Italiana contro l’Inter, decisa anche da un suo gol. “Rivedo nella mente una squadra biancoceleste con grande qualità grazie a Pandev ed altri giocatori di talento. Con chi ho legato di più? Con Pandev stesso e Delnero. Ogni volta che rivedi un compagno di squadra dopo anni torni indietro nel tempo e sembra che il tempo non si sia mai fermato”.
La nuova sfida al Guidonia Montecelio
Il presente di Rocchi si chiama Guidonia Montecelio 1937 Fc. “Sono molto contento e motivato. Ho fiducia nella squadra che alleno. La società dimostra ogni giorno il proprio sostegno al mio lavoro. Mi devo rapportare con ragazzi che stanno attraversando un momento cruciale per la loro carriera. Cerco di trasmettere la mia esperienza e far comprendere l’importanza di quello che stanno facendo”.
Il tecnico sottolinea anche il valore della resilienza: “Il calcio non ti permette di abbatterti alle prime difficoltà. Durante la partitella li lascio liberi e non mi butto nella mischia, quando mi arriva di rado il pallone lo colpisco verso la porta ma non vado oltre a qualche tentativo”.
Le difficoltà del calcio moderno

Rocchi ha poi analizzato le sfide del ruolo di allenatore oggi. “L’aspetto mentale fa parte del modo di comportarsi di una guida che deve essere in grado di toccare i tasti giusti e capire il comportamento del ragazzo che hai di fronte: alcuni si esaltano nelle difficoltà, altri vanno sempre motivati e altri ancora vanno sempre compresi”.
Dal punto di vista tattico, l’ex bomber della Lazio spiega: “Cerco di variare in base ai giocatori a mia disposizione e all’avversario di turno: tutto per inseguire il meglio per la squadra”.


