Questa mattina a Marco Simone, frazione del comune di Guidonia Montecelio, quando una lite fra due vicini è sfociata in una sparatoria. Gli spari, avvenuti intorno alle 8:00, sono stati scatenati da un acceso alterco a causa del volume troppo alto di uno stereo, che uno dei contendenti riteneva essere fonte di rumori molesti.
Dopo l’invito a ridurre il volume, la situazione è rapidamente degenerata una volta che i due uomini sono usciti in strada. Uno dei contendenti ha impugnato una pistola e ha aperto il fuoco, colpendo il rivale alla gamba con un proiettile. Subito dopo l’aggressore si è dato alla fuga a bordo della propria auto, lasciando la vittima, un giovane italiano di 26 anni, gravemente ferita. Il ragazzo è stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale in codice rosso, dove è stato sottoposto a un delicato intervento al femore della gamba destra, raggiunto dal colpo di pistola. Fortunatamente, nonostante la gravità della ferita, il giovane non sarebbe in pericolo di vita.
I familiari del ragazzo hanno allertato immediatamente il numero di emergenza 112, e sul posto sono giunti i carabinieri del nucleo radiomobile e della compagnia di Tivoli per gestire la situazione. Diverse persone presenti sulla scena hanno fornito la propria testimonianza agli investigatori, aiutando a ricostruire i fatti.
Le telecamere di sicurezza installate in alcune abitazioni del quartiere residenziale hanno svolto un ruolo fondamentale nella cattura dell’aggressore. Le forze dell’ordine, grazie a queste registrazioni, sono riuscite a identificare il responsabile come un 37enne italiano già noto alle autorità. Dopo un’attenta ricerca, l’uomo è stato rintracciato poco distante dalla tenenza dei carabinieri di Guidonia.
Arrestato con l’accusa di tentato omicidio, il 37enne si è dimostrato poco collaborativo durante l’interrogatorio, rifiutandosi di fornire indicazioni sulla provenienza dell’arma utilizzata nella sparatoria. La pistola, ancora nascosta, è al momento oggetto di approfondite ricerche da parte delle autorità. La posizione dell’aggressore sarà ora valutata dalla magistratura del tribunale di Tivoli.



