Lo scorso anno, il 3 febbraio, è nato a Mentana un nuovo centro di ascolto, gestito dall’Associazione @nfora ets.
L’idea di aiutare le famiglie che si trovano ad affrontare una disabilità, un evento inaspettato che coglie sempre impreparati, è stata accolta positivamente sia dalle persone che hanno potuto usufruire di questa assistenza, ma anche dalle strutture che si occupano in maniera professionale di disabilità.
Nel corso dell’anno, sono state molte le famiglie che si sono rivolte a questo centro, alla ricerca di un sostegno, di un consiglio e per condividere le esperienze con chi ha passato la medesima, difficile esperienza.
Il centro non ha come obiettivo quello di sostituirsi alle Istituzioni ma quello di far emergere la disabilità, ponendo un concreto supporto a quanti non hanno ancora chiesto aiuto, che non sanno come fare, che provano imbarazzo, per far emergere la problematica a livello di territorio e di singola comunità, per rilevare il bisogno ed attivare i canali di supporto.
È importante, infatti, che il familiare che si prende cura della persona con disabilità sia conosciuto, per avere accesso ai servizi territoriali ed essere inserito come caregiver negli appositi elenchi del comune di afferenza. Nel 2021 la Regione Lazio ha pubblicato delle linee guida, per il riconoscimento di tale figura. Ci auguriamo che il ruolo di caregiver, integrante del nucleo familiare, divenga sempre più partecipe del quadro di assistenza, non solo come figura accessoria.
Il centro si propone di aiutare proprio le famiglie dove la persona con disabilità vive, affinché si possa crescere insieme, con le reciproche differenze. La disabilità infatti, non colpisce solo il disabile ma tutta la famiglia. Anche il familiare di un disabile vive delle ‘fasi’ e ogni fase richiede un aiuto diverso: per esempio, quando il disabile diventa adulto perde molti aiuti, anche se è ancora nella fase evolutiva e si sta percorrendo una serie di tappe per guadagnare la propria autonomia possibile, per arrivare all’accettazione della persona così com’è, con le sue diverse abilità.
L’esperienza dell’Associazione @nfora ets, composta da genitori, familiari e amici di persone con disabilità, rappresenta una preziosa risorsa, messa a disposizione nel distretto di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova, ma aperta a chi ne ha bisogno, anche proveniente da altri comuni.
Le famiglie che si sono rivolte al centro hanno sollevato varie problematiche, condivise con le famiglie stesse che compongono l’associazione: inizialmente possono essere riassunte con il desiderio di avere un rapporto con la parte pubblica meno complicato, che non costringa le persone a rivolgersi ad un professionista per espletare le pratiche relative al riconoscimento dell’invalidità o le procedure relative alla produzione di certificazioni per la richiesta degli aggravamenti o la partecipazione a vari bandi che, fortunatamente, vengono in aiuto alle problematiche economiche date dai frequenti tagli sui bilanci delle amministrazioni territoriali.
La presenza di bandi, sia regionali che statali, vanno infatti ad integrare la risposta ai bisogni dei familiari con disabilità, con progetti di varia natura e durata, auspicando sempre che la parte pubblica possa aumentare la durata del singolo bando, solitamente annuale.
Uno dei bandi di cui è stata sollevata una criticità sulla durata, è quello relativo alla “vita indipendente”, per quelle persone che, dotate di capacità e autonomie adeguate, possono essere inserite in progetti ben definiti ed attuare dei percorsi di vita, ma che si trovano a dover interromperli per il termine degli stessi.
Un altro bisogno, che emerge forte, da tutte le famiglie coinvolte è quello di pensare al Dopo di Noi, ad oggi ancora non affrontato nel Distretto socio-sanitario RM 5.1, il nostro distretto, anche se più volte oggetto di discussione.
Un’altra criticità riscontrata è relativa all’occupazione lavorativa, molti ragazzi hanno già partecipato a tirocini ed esperienze di lavoro che sono poi terminate alla fine del singolo progetto. Sarebbe opportuno invece che si attui una vera ‘integrazione lavorativa’ che possa dare loro la possibilità di crescere nel tempo, in un tessuto sociale che, al momento, fa fatica a dare la propria disponibilità.
Per le famiglie che hanno minori con disabilità, ci sono state segnalate anche difficoltà nell’avere una inclusione sociale nel Distretto RM 5.1, a partire dall’inserimento nelle scuole con una progettazione che coinvolga (Scuola – ASL – Comune) dall’inizio dell’anno scolastico.
L’Associazione @nfora ets conta attualmente 70 iscritti con un trend in salita, caratterizzato dall’ingresso di persone che, pur non avendo una disabilità in famiglia, semplicemente “vogliono dare” un aiuto.
Il centro di ascolto “Le Famiglie per le Famiglie” è aperto a tutti e riceve a Mentana, in Via Antonio Moscatelli n. 284, ogni venerdì, e a Monterotondo, in Via Don Milani n. #, ogni lunedì, per entrambe le sedi l’orario è sempre dalle 16.00 alle 18.00.
Contatti
anforaets@gmail.com
https://www.facebook.com/anforaets

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