
Non è vero che le favole piacciono solo ai bambini o ai ragazzi. Anche gli adulti hanno bisogno di storie e di incanto. “Il pescatore di stelle” è un libro che mi ha accolto e accompagnato in un sogno, trasportandomi su una barca, in una notte stellata. Ero lì con Manuel e il pescatore, unici protagonisti, in un incontro che sa di magia e meraviglia.
Innanzitutto il libro si presenta in una veste grafica molto curata. Le meravigliose illustrazioni di Lavinia Fagiuoli aiutano il lettore ad entrare ancora di più nell’atmosfera; dei veri e propri quadri pieni di vita su cui più volte mi sono soffermato per ammirarne la bellezza.
Il testo è scritto come fosse una poesia, con dei caratteri più grandi per dare enfasi alle frasi più significative.
“Il pescatore di sogni” è una favola adatta non solo a dei bambini di dieci anni ma anche interessante per un pubblico adulto. È la storia di un incontro tra un ragazzo di nome Manuel e un pescatore, un uomo silenzioso e solitario come tutti i pescatori. Manuel è un ragazzo che desidera – come tutti noi – essere amato, sentirsi parte di una famiglia di cui evidentemente ne è privo. Il loro incontro avvenuto (forse) per caso li mette sulla stessa strada e l’uno apre il proprio cuore all’altro. Ne scaturisce un dialogo intenso sui desideri che ci permettono di scoprire ciò che portiamo nel cuore: “Desiderare è questo: l’occasione di viaggiare verso noi stessi”.
Il pescatore non pescava pesci bensì stelle, ed ogni stella era legata ad un desiderio. Il suo compito era quello di raccoglierle e farle combaciare affinché si realizzassero. Non tutti i desideri però sono importanti e meritevoli di attenzioni, se non portano all’incontro con l’altro possono anche diventare ossessivi e dannosi. “Un desiderio non è altro che la metà di un sogno più grande. Per avverarsi, un sogno ha bisogno che i desideri di almeno due persone si incastrino perché l’unico modo che abbiamo per andare verso noi stessi è l’incontro con gli altri”. I nostri desideri si realizzano solo se hanno qualcuno capace di accoglierli e realizzarli.
Tutto il libro è un inno all’amore, alla speranza di veder realizzati i desideri che ognuno di noi porta nel cuore. Al lettore sembrerà di essere lì, sulla barca di notte, ad ascoltare il saggio pescatore.
È un libro che offrirà a bambini e ragazzi una riflessione veritiera sui desideri; anche io, che non sono più bambino da tempo, ho avuto l’occasione di cogliere la magia di questo libro che mi sento di consigliare a tutti.
L’autore della Rubrica, Andrea Gironda
Andrea Gironda nato a Roma nel 1974, vive a Monterotondo. Dal 1999 è un insegnante di scuola primaria e scrittore. Ha pubblicato nel 2017 il libro “Anche i pidocchi vanno in Paradiso” (TS Edizioni) con la prefazione di Susanna Tamaro, libro tradotto anche in francese e portoghese. Nel 2020 pubblica “Chiedetelo ai vostri bambini” (Ancora Edizioni) e nel 2024 “Genitori rilassati cercasi” (TS Edizioni).
Ha curato una rubrica per il sito BibbiaGiovane dedicato al mondo della scuola e dal 2005 cura il suo sito www.andreagironda.it “perché la vita merita di essere raccontata” offrendo spunti di riflessione su tematiche pedagogiche, di attualità e di vita, oltre a del materiale didattico.


