Il Rendiconto Sociale 2024: miglioramenti concreti in tutto il Lazio
Il Rendiconto Sociale 2024 della Direzione Regionale Lazio INPS e della Direzione di Coordinamento Metropolitano di Roma restituisce una fotografia positiva del lavoro svolto. A evidenziarlo è stato il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, che ha definito il report “una fotografia importante del lavoro svolto dalla tecnostruttura, un impegno quotidiano rivolto esclusivamente al benessere dei cittadini, con conti in ordine e servizi a regola d’arte”.
L’evento di presentazione ha rappresentato un’occasione di trasparenza e confronto con cittadini, imprese e istituzioni, illustrando i risultati raggiunti nel territorio regionale.
Invalidità civile: dimezzate le domande pendenti
Il Direttore Regionale Vincenzo Damato ha posto l’accento sul calo drastico delle domande pendenti per l’invalidità civile, grazie all’effetto della nuova normativa sulla disabilità. “Dalle 157.000 iniziali si è passati a 85.000 al 31 agosto 2024, con tempi di erogazione delle prestazioni più veloci, riduzione del contenzioso e minori costi per la Pubblica Amministrazione” ha spiegato.
Roma e lavoro pubblico: un mercato articolato
La Direttrice della DCM Roma, Nunzia Minerva, ha sottolineato il valore del rendiconto come strumento di responsabilità verso gli stakeholder. “Viviamo in un mercato del lavoro che è molto articolato: abbiamo un tasso di occupazione leggermente più alto dello scorso anno, diminuisce anche la percentuale degli inoccupati, quindi ci muoviamo in un contesto che sicuramente sta generando valore”.
Minerva ha inoltre rimarcato una particolarità tipica del territorio romano: “Su Roma c’è la massiccia presenza di personale nel pubblico impiego, che si discosta dal dato nazionale. Le retribuzioni delle donne qui sono in media superiori, ma ciò dipende principalmente dal fatto che la PA assume più donne che uomini”.
Contenziosi e carichi di lavoro: le richieste alla politica
Nel corso dell’evento sono intervenuti anche Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, e Maurizio Soru, Presidente del Comitato regionale INPS Lazio. Entrambi hanno riconosciuto i progressi nella gestione dei contenziosi amministrativi, ma hanno anche sottolineato la necessità di interventi normativi mirati.
Secondo Soru e Aurigemma, la mole di lavoro resta ancora molto elevata, soprattutto nella Capitale, e “serve un intervento del Legislatore che consenta di far fronte a questa situazione in modo efficace”.
Educazione previdenziale: un pilastro per il futuro
A chiudere l’incontro è stato Roberto Ghiselli, Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, che ha posto l’accento sull’importanza della cultura previdenziale. “È fondamentale far conoscere ai cittadini, soprattutto ai giovani, il valore di una struttura come l’Inps, che accompagna la vita delle persone e garantisce diritti fondamentali” ha affermato.
Nel complesso, il rendiconto conferma tempi più rapidi, meno giacenze, e un miglioramento evidente della qualità dei servizi offerti dall’INPS nel Lazio e a Roma. Un segnale chiaro di una pubblica amministrazione più efficiente e vicina ai cittadini.


