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Interconnessione idrica Peschiera-Sabina-Tuscia: accordo Lazio

Accordo di programma per la sicurezza idrica nel Lazio

La Regione Lazio ha definito un accordo di programma con gli Enti di Governo d’Ambito di Rieti (Egato 3) e Viterbo (Egato 1) e con i gestori Acqua Pubblica Sabina e Talete per presentare una proposta unitaria al Piano nazionale degli interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI). L’intesa riguarda la realizzazione dell’opera strategica di interconnessione idrica Peschiera-Sabina-Tuscia, utilizzando come condotta adduttrice quella in derivazione dell’Acquedotto del Peschiera a Salisano.

Un’infrastruttura strategica tra Sabina e Tuscia

L’intervento è finalizzato a rafforzare in modo strutturale la sicurezza, la qualità e la resilienza dell’approvvigionamento idrico nei territori delle province di Rieti e Viterbo. L’opera Peschiera-Sabina-Tuscia risulta già inserita nell’elenco ufficiale degli interventi del PNIISSI, condizione che consente l’accesso prioritario ai finanziamenti statali, confermando la rilevanza nazionale del progetto per il sistema idrico del Paese.

Qualità dell’acqua e superamento delle criticità

Grazie alla messa in rete del sistema acquedottistico Peschiera-Le Capore, una delle principali risorse idriche d’Europa, con i sistemi locali della Sabina e della Tuscia, l’intervento permetterà di superare in modo definitivo le criticità legate alla presenza di arsenico e fluoruri nelle acque di vaste aree del viterbese e della Sabina. Inoltre, l’opera consentirà di ridurre il ricorso a complessi e costosi trattamenti di potabilizzazione, migliorando l’efficienza complessiva del servizio.

Coordinamento regionale e tavolo tecnico

La Regione Lazio assumerà il ruolo di soggetto proponente della candidatura al PNIISSI, coordinando l’azione degli Egato e dei gestori, che costituiranno una rete d’impresa per la realizzazione delle opere. È prevista anche l’istituzione di un tavolo tecnico interambito per garantire l’integrazione dei progetti, la coerenza con i Piani d’Ambito e il rispetto delle priorità ambientali, tariffarie e infrastrutturali.

Le parole dell’assessore Manuela Rinaldi

«Si tratta di un’infrastruttura di valenza sovraprovinciale e regionale, già inserita nel Piano nazionale degli interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel Settore Idrico, che rafforza la sicurezza idrica, migliora la qualità dell’acqua distribuita ai cittadini e contribuisce a ridurre i costi strutturali del servizio, in linea con gli obiettivi dettati dai Piani nazionali. Con questo accordo il Lazio compie un passo decisivo verso un sistema idrico più moderno, sostenibile e resiliente, capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico e di garantire un servizio essenziale di qualità ai cittadini della Sabina e della Tuscia», ha dichiarato Manuela Rinaldi, assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio.

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