Come si arriva da Monte Gennaro alla nascita della botanica moderna?
Se non sai di cosa sto parlando, continua a leggere questo articolo!
Come si arriva da Monte Gennaro alla nascita della botanica moderna? Stai dicendo che Galileo c’entra qualcosa?
Sì, non è un titolo clickbait!
Non tutti sanno che nel Lazio, in area Sabina e nello specifico sui Monti Lucretili, noti anche come “Gruppo del Monte Gennaro“, avviene la storica escursione a Monte Gennaro dei primi Lincei che porta alla nascita della botanica moderna.
Chi sono i Lincei?
Semplicemente membri dell’Accademia dei Lincei a Roma, l’istituzione nazionale in cui vengono chiamati a far parte gli studiosi distintisi nei vari campi del sapere. Ne fece parte anche Galileo Galilei, amico del fondatore dell’Accademia: parliamo di Federico Cesi, appunto detto “Federico il Linceo“.
Infatti il 14 aprile 1611 Galileo, venuto a Roma, fu associato ai Lincei in una riunione che ebbe luogo nella villa gianicolense del cardinale Cesi, zio di Federico.

Nella ricerca botanica, in particolare, Federico e gli altri Lincei anticiparono di decenni la metodologia scientifica comparativa della moderna morfologia vegetale.
Federico il Linceo è il protagonista della storica escursione, che avviene nell’ottobre del 1611.
Doveva avvenire a luglio, ma egli scrive a Galileo: “Qui a San Polo fa troppo freddo!!!”; e così, viene rimandata.
Come lo sappiamo?
L’escursione “all’altissimo e ricchissimo delle erbe più rare del monte detto di San Gennaro” è descritta in una memoria del segretario dell’Accademia, Joannes Faber (Schmidt).
Numerose lettere del Carteggio Linceo testimoniano l’abitudine di Federico di recarsi raccogliere erbe sul “Monte Giano” (chiamava così Monte Gennaro). Era anche molto amato dal socio Linceo Johan Faber, colto medico tedesco, insegnante di Botanica alla Sapienza.
Anche Faber partecipa insieme ad altri all’escursione del 12 ottobre 1611.
L’ITINEARIO DELL’ESCURSIONE DA SAN POLO A MONTE GENNARO

L’itinerario parte da San Polo dei Cavalieri e seguiva il tracciato dell’attuale strada carrozzabile fino alla “Montagna Spaccata”. Lì recupera il sentiero antico che procede verso la vetta attraversando la Valle Cavalera e il grande “pratone” sotto la cima del Gennaro.
Oggi il percorso è chiamato “Sentiero dei Lincei” . Diverse associazioni del territorio sabino organizzano delle escursioni che lo ricalcano perfettamente.
Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo! Continua a seguirci su
IlTerritorio.net


