Nel Lazio continua il crollo delle nascite: -9,4% nei primi sette mesi del 2025

Nel Lazio continua il crollo delle nascite: -9,4% nei primi sette mesi del 2025

Il Lazio registra un nuovo record negativo sul fronte demografico. Secondo i dati provvisori diffusi dall’Istat, nei primi sette mesi del 2025 le nascite sono diminuite del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un calo più marcato della media nazionale, che conferma la regione tra quelle maggiormente colpite dal fenomeno della denatalità.

Calo record nel numero di figli

Tra gennaio e luglio 2025, il numero medio di figli per donna nel Lazio è sceso a 1,01, contro l’1,12 registrato nello stesso periodo del 2024. Un valore nettamente inferiore rispetto alla media italiana, pari a 1,13 figli per donna, e che porta la regione vicina alla soglia di un figlio per coppia, considerata dagli esperti un punto di non ritorno.

La metà dei bambini nasce fuori dal matrimonio

Un altro dato significativo riguarda la composizione familiare. Nel Lazio, la metà dei bambini nasce da genitori non sposati: il 50,6% dei nuovi nati, una percentuale che colloca la regione tra le più alte d’Italia. Il dato si inserisce in un quadro più ampio che vede tutto il Centro Italia caratterizzato da una crescita delle nascite fuori dal matrimonio, con l’Umbria al 50,7% e il Lazio in seconda posizione.

Tendenza nazionale: fecondità ai minimi storici

Il calo delle nascite non riguarda soltanto il Lazio. A livello nazionale, nei primi sette mesi del 2025 i nuovi nati sono stati 197.956, circa 13mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2024, con una diminuzione del 6,3%. La fecondità in Italia è ormai ai minimi storici: nel 2024 il numero medio di figli per donna si era attestato a 1,18, in flessione rispetto al 2023, e nei primi mesi del 2025 la media è scesa a 1,13.

La lunga crisi demografica italiana

Il fenomeno della denatalità non è nuovo. Dal 2008, anno in cui si è registrato l’ultimo picco con oltre 576mila nati vivi, l’Italia ha perso quasi 207mila nascite (-35,8%). La diminuzione riguarda sia i primogeniti, pari a 181.487 nel 2024 (-2,7% rispetto al 2023), sia i figli di ordine successivo: -2,9% per i secondi e -1,5% per i terzi. Il calo colpisce tutte le aree del Paese, ma è più marcato nel Mezzogiorno, mentre il Centro e il Nord mostrano un andamento leggermente meno negativo.

Le cause della crisi nel Lazio

Tra i fattori che contribuiscono al calo delle nascite nel Lazio e in Italia ci sono la precarietà lavorativa giovanile, le difficoltà di accesso al mercato delle abitazioni e l’allungamento dei tempi di formazione. Tutti elementi che tendono a posticipare l’uscita dei giovani dalle famiglie di origine e, di conseguenza, la scelta di avere figli. A ciò si aggiunge la crescente tendenza di molte coppie a rinunciare alla genitorialità o a rimandarla nel tempo.

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