Lazio: l’indice di esclusione segnala criticità su economia e servizi

Lazio: l’indice di esclusione segnala criticità su economia e servizi

L’ultimo rapporto Eurispes dedicato all’Indice di esclusione ha messo in luce le fragilità del Lazio, collocandolo nella fascia medio-alta tra le regioni italiane. Il nuovo strumento misura la distanza tra i diritti sanciti dalla Costituzione e la loro reale applicazione, utilizzando 149 indicatori che spaziano da lavoro ed economia a salute, istruzione e servizi.

Economia: redditi sopra la media ma povertà diffusa

Il Lazio registra un reddito medio disponibile superiore alla media nazionale, ma questo dato non basta a proteggere i cittadini dal rischio povertà. L’Eurispes sottolinea la presenza di sacche di vulnerabilità molto elevate, con famiglie che faticano a sostenere mutui, affitti e spese quotidiane. Si tratta di una contraddizione evidente tra ricchezza potenziale e reale possibilità di mantenere un tenore di vita dignitoso.

Servizi essenziali: il Lazio tra le regioni più penalizzate

Il rapporto evidenzia il Lazio nella fascia alta di esclusione anche sul fronte dei servizi essenziali. Tra le criticità principali compaiono:

  • irregolarità nella distribuzione di acqua ed energia,
  • difficoltà di accesso a pronto soccorso, uffici comunali e servizi postali,
  • un trasporto pubblico locale giudicato inefficiente dagli utenti.

L’offerta digitale della Pubblica amministrazione resta indietro rispetto al Nord Italia: meno Comuni offrono servizi completamente online, aumentando la distanza tra cittadini e istituzioni.

Diritti trasversali: degrado e sicurezza in primo piano

Il Lazio occupa inoltre la prima posizione negativa in Italia per i cosiddetti diritti trasversali, che comprendono sicurezza, qualità ambientale e governance istituzionale. A pesare sono soprattutto i contesti urbani metropolitani, dove si registrano livelli elevati di delittuosità e una percezione diffusa di degrado. Secondo Eurispes, il Lazio condivide questo primato negativo con regioni come Campania e Lombardia, ma si distingue per una concentrazione di criticità nell’area romana.

I numeri dell’esclusione

Dall’analisi emergono alcuni dati significativi:

  • il rischio di povertà o esclusione sociale interessa circa il 25% della popolazione del Lazio, una quota simile a quella media nazionale ma molto distante dalle regioni del Nord;
  • la soddisfazione per i servizi sanitari è più bassa rispetto ad altre aree del Centro-Nord, complice l’emigrazione sanitaria verso Umbria e Toscana;
  • il Lazio è tra le regioni con maggiore dispersione idrica, con valori che in alcune aree superano il 40%.

Una regione da rafforzare

Per l’Eurispes, la sfida del Lazio è duplice: ridurre le disuguaglianze interne tra le aree metropolitane e le zone periferiche, e colmare il ritardo con le regioni più virtuose del Centro-Nord. Interventi su servizi, sicurezza e riduzione del rischio povertà saranno fondamentali per trasformare i diritti formali in diritti effettivamente esigibili.

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