Sabato 4 Marzo a Mentana, presso la Biblioteca Comunale “Carlo Magno”, in Via Crescenzio 11, è andata in scena la lezione spettacolo “Il pane che si porta in carcere. Dante Alighieri: il futuro che abbiamo alle spalle” di Dario Pisano.
Lezione incentrata sulla storia della fortuna di Dante nella Letteratura del XX secolo, epoca durante la quale tutta l’Europa ha riletto la Divina Commedia per dare una forma al proprio dolore.
Così, insieme a Pino Vastarella e Alessandro Ristori, voci narranti delle bellissime poesie di grandi autori, gli spettatori hanno compreso quanto il sommo poeta ha influenzato la letteratura del Novecento, con autori quali ad esempio Antonio Gramsci, Primo Levi, Giuseppe Ungaretti, e Osip Mandelstam, letterato russo oppositore del regime Stalinista, che fu deportato nel gulag di Vladivostok fino al termine dei suoi giorni. Da qui, appunto, il titolo della lezione “Il pane che si porta in carcere”.
Leggendo “Io odio gli indifferenti” di Gramsci, o “Spesso il male di vivere ho incontrato” di Eugenio Montale, o “Se questo un uomo” di Primo Levi, si possono cogliere alcuni riferimenti dei versi del poeta fiorentino nella sua più grande opera “La Divina Commedia”. Perciò Dante, come spiega Pisano, non può essere considerato autore del passato o contemporaneo, ma autore di sempre.
La rassegna si è chiusa con un lungo applauso di tutti i partecipanti.
L’evento è stato organizzato dal Polo Culturale Mentana, e patrocinato dal Comune di Mentana.




