L’Istituto di Studi Sabini celebra quarant’anni di attività. È un’associazione culturale senza fini di lucro, fondata per diffondere la cultura sabina (reatina e romana), con sedi a Scandriglia e a Mentana. Il nome stesso richiama l’Istituto Sabino per gli Studi, operativo dal 1888 al 1911 a Roma, il quale conferiva borse di studio agli studenti sabini iscritti alle scuole superiori.
L’associazione, nata il 21 gennaio 1984 grazie all’iniziativa di un gruppo di appassionati della Sabina, opera con spirito volontario e di servizio. Nel corso di questi quarant’anni, si è dedicata a studi e ricerche storico-culturali, ha organizzato convegni, incontri di studio e mostre storico-artistiche-documentarie. Ha altresì raccolto materiale bibliografico e documentario sulla Sabina, partecipando a progetti culturali di rilevanza nazionale, come il 150° dell’Unità d’Italia, il centenario della Prima guerra mondiale e attualmente all’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi.
La sua presenza online è attiva con articoli mensili di tema francescano sul sito web, in occasione del Giubileo 2025, e con altrettanti articoli sul sito dedicati a far conoscere itinerari in Sabina, tra cui cammini mariani, benedettini, francescani, ma anche percorsi come la Salaria e la Nomentana, con il loro patrimonio e iniziative turistiche e culturali.
Tra le collaborazioni di spicco, l’Istituto Di Studi Sabini si distingue per la partnership con il settimanale online grandangolare.com, con sede a Toronto, attraverso la pubblicazione di articoli periodici volti a far conoscere la Sabina agli italiani in Canada e nel resto del mondo. Questa collaborazione si estende a incontri di letteratura, formazione ed educazione al territorio, incentrati sulla cultura della biodiversità e sostenibilità.
In un contesto più ampio, l’associazione collabora con enti pubblici e privati per tutelare e valorizzare i beni culturali e ambientali del territorio. Ha particolarmente curato un progetto di alternanza Scuola-Lavoro, è iscritta nell’albo delle associazioni del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, promuove l’oleoturismo e orienta i giovani che svolgono la tesi di laurea su temi sabini, sensibilizzandoli a essere custodi dei beni culturali, del paesaggio e dell’ambiente.
L’Istituto Di Studi Sabini, sempre propenso a sostenere l’associazionismo, si impegna nel far inserire la storia locale nei piani formativi scolastici e nell’integrare la Sabina in una rete di relazioni che possa attrarre e attivare circoli virtuosi di interventi e investimenti. Riconosce nella cultura uno strumento di dialogo interculturale, considerando che la Sabina è oggi un territorio multietnico.
Infine, l’Istituto Di Studi Sabini sostiene con vigore la candidatura dell’abbazia benedettina di Farfa a patrimonio dell’umanità Unesco, oltre a favoreggiare la prospettiva di un museo dei sabini, progetto lanciato dal Ministero della Cultura.
