Una giornata dedicata alla prevenzione, alla sicurezza e alla cittadinanza attiva. Si è svolta oggi, domenica 14 giugno, presso il Parco Vinta Fiorenza di Mentana, la prima edizione de “La Forza della Prevenzione”, iniziativa promossa dalla Protezione Civile di Mentana per avvicinare cittadini e famiglie al mondo del volontariato e sensibilizzare la comunità sull’importanza della cultura della prevenzione. Tra dimostrazioni operative, attività educative e momenti di confronto con i volontari, l’evento ha rappresentato un’occasione per conoscere da vicino il lavoro svolto quotidianamente da chi opera al servizio del territorio.
La prevenzione come primo strumento di sicurezza

Per tutta la giornata i visitatori hanno potuto assistere a dimostrazioni di addestramento antincendio boschivo, partecipare a laboratori interattivi e ricevere informazioni sulle attività della Protezione Civile e sulle modalità per intraprendere un percorso di volontariato.
Accanto allo stand della Protezione Civile di Mentana erano presenti anche l’Unione Nazionale Sottufficiali Italiani, l’Associazione Nazionale Carabinieri e i Vigili del Fuoco, realtà che collaborano quotidianamente nella tutela della collettività e nella diffusione della cultura della sicurezza.
Particolare attenzione è stata riservata ai più giovani, coinvolti in attività pensate per avvicinarli ai temi della prevenzione e della gestione delle emergenze attraverso un approccio educativo e partecipativo.
Il valore del volontariato e il ricordo di Amatrice
«Il ruolo della Protezione Civile è soprattutto quello di diffondere l’importanza della prevenzione», ha spiegato il presidente della Protezione Civile di Mentana e Sindaco della città, Marco Benedetti. Un concetto che rappresenta il cuore stesso dell’iniziativa: far comprendere alla cittadinanza quanto il lavoro dei volontari sia fondamentale non soltanto durante le emergenze, ma anche nelle attività quotidiane di monitoraggio, formazione e sensibilizzazione.
Nel ricordare una delle esperienze più significative vissute dall’associazione, Benedetti ha richiamato l’impegno dei volontari mentanesi durante il terremoto di Amatrice del 2016, quando prestarono servizio nelle operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione colpita dal sisma. Un esempio concreto di come il volontariato possa superare i confini territoriali e diventare strumento di solidarietà e supporto nei momenti più difficili.
Durante il suo intervento, il presidente ha inoltre lanciato un appello alle nuove generazioni affinché riscoprano il valore dell’impegno civico: «Vogliamo rigenerare un sentimento di volontariato nelle persone. Più siamo e meglio è. Dobbiamo contrastare l’idea del pensare soltanto a sé stessi e tornare a guardare agli altri e al bene comune».
Una rete di associazioni al servizio della comunità
L’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini è stata sottolineata anche dai rappresentanti delle altre realtà presenti all’evento. Il Vice-coordinatore della Protezione Civile di Mentana, Simone Di Carlantonio, ha ricordato il lavoro svolto quotidianamente dai volontari, definendoli «semplici vicini di casa che scelgono di impegnarsi per la sicurezza dei cittadini», evidenziando come ciascuno possa contribuire, nel proprio piccolo, alla costruzione di una comunità più sicura e solidale.
Dello stesso avviso Luciano Brunetti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che ha ribadito come la missione principale dell’associazione sia la prevenzione e il supporto alla collettività. Un’attività che si concretizza ogni giorno attraverso il presidio del territorio, il primo soccorso e la collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine.
A sottolineare il legame tra assistenza sanitaria e sicurezza è stato invece Lanfranco Carocci, volontario sia della Croce Rossa sia dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che ha evidenziato il ruolo centrale della formazione e della presenza costante sul territorio. «Le persone si fidano di noi e ce lo dimostrano ogni giorno», ha raccontato, spiegando come il contatto diretto con i cittadini rappresenti uno degli aspetti più importanti dell’attività di volontariato.
L’evento si è così trasformato in un momento di incontro tra associazioni e comunità, ricordando che la prevenzione non è soltanto un insieme di procedure, ma una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, volontari e cittadini nella costruzione di un territorio più sicuro e consapevole.
Il valore di esserci
In un’epoca in cui spesso si parla di individualismo e disinteresse verso la cosa pubblica, giornate come questa dimostrano che esiste ancora un forte senso di appartenenza alla comunità.
Il volontariato rappresenta una delle espressioni più concrete di questo spirito: persone comuni che decidono di dedicare tempo, competenze e passione agli altri, senza aspettarsi nulla in cambio. Nel settore della sicurezza e della protezione civile, questo impegno assume un significato ancora più importante, perché contribuisce a salvaguardare il territorio, a diffondere la cultura della prevenzione e a preparare cittadini più consapevoli e responsabili.
È un esempio che merita di essere valorizzato e sostenuto, soprattutto dalle nuove generazioni. Perché una comunità non si misura soltanto dai servizi che offre, ma dalla capacità dei suoi cittadini di prendersi cura gli uni degli altri. E forse è proprio questa la lezione più preziosa della giornata: ogni volta che scegliamo di fare qualcosa per gli altri, stiamo facendo qualcosa di grande anche per noi stessi.