Il matrimonio tra Michele Peretti e Margherita Cavazzi della Somaglia rappresenta una delle più affascinanti e controverse unioni dinastiche della fine del Cinquecento. Non fu solo una vicenda privata, ma un tassello fondamentale nella strategia di ascesa sociale della potente famiglia Peretti, guidata dalla lungimiranza di Camilla Peretti, sorella di Papa Sisto V.
Un matrimonio politico e una dote straordinaria
Nel 1589, grazie all’intermediazione del vescovo Antonio Maria Graziani, inviato a Milano da Papa Sisto V e dal cardinale Alessandro Montalto, fu stipulato il contratto matrimoniale tra Michele Peretti e Margherita Cavazzi della Somaglia.
Margherita, figlia del conte Alfonso Cavazzi della Somaglia e di Mariana De Cabrera y Bobadilla, era una delle eredi più ricche d’Europa: la sua dote superava i 600.000 scudi, una cifra enorme per l’epoca.
Il matrimonio fu celebrato per procura a Milano, con grande solennità, ma i due sposi si conobbero realmente solo anni dopo.
Le difficoltà e il rischio di annullamento
Per lungo tempo, Margherita non riuscì a dare un erede alla famiglia Peretti. Questo creò tensioni e spinse il cardinale Alessandro Peretti a tentare di annullare il matrimonio, temendo l’estinzione della casata. Tuttavia, Papa Clemente VIII respinse la richiesta, mantenendo valido il vincolo matrimoniale.
Solo nel 1595, dopo un periodo di intensa devozione a San Bonaventura, Margherita riuscì a dare alla luce tre figli:
- Camilla Peretti,
- Francesco Peretti (erede maschio),
- Maria Felice Peretti.
Lo scandalo di Michele Peretti e la promessa sposa del figlio
Alla morte di Margherita Cavazzi della Somaglia, avvenuta nel 1613, la storia familiare prese una piega scandalosa. Michele Peretti, rimasto vedovo, decise di sposare Anna Maria Cesi, già promessa al figlio Francesco.
Questa scelta generò profondo sdegno e portò Francesco a rinunciare alle nozze, scegliendo invece la carriera ecclesiastica: divenne cardinale, ereditò il patrimonio di famiglia ma non lasciò discendenza.
Il risultato fu drammatico: il ramo Peretti di Mentana si estinse, e i possedimenti feudali passarono a un cugino, che poco dopo li vendette alla potente famiglia Borghese.

Margherita e il legame con Mentana
Nonostante le vicende personali, Margherita Cavazzi della Somaglia lasciò un segno importante nella storia di Mentana.
Profondamente religiosa, trascorreva qui le sue estati e fu proprio grazie alla sua devozione che venne costruito il Convento dei Cappuccini di Mentana, ancora oggi noto come il Conventino.
All’interno di Palazzo Borghese a Mentana sono tuttora visibili gli stemmi Peretti-Somaglia, testimonianza dell’unione tra le due casate.
L’eredità di una donna tra devozione e potere
La figura di Margherita Cavazzi della Somaglia resta emblematica: inizialmente vista come semplice pedina in una strategia matrimoniale, seppe trasformarsi in una donna influente, capace di indirizzare scelte religiose, artistiche e culturali della famiglia Peretti.
La sua storia è intrecciata a doppio filo con quella di Mentana e con la parabola di una delle casate più potenti del Seicento, destinata però a spegnersi in modo improvviso e drammatico.
Fonti e bibliografia
S. Petrino, Il Palazzo Borghese a Mentana e la sua decorazione: la committenza Peretti-Cavazzi della Somaglia (Tesi di Laurea), 2023


