Approvazione unanime in Consiglio municipale
Il Municipio III assume un ruolo centrale nel rilancio della Metro D. Il Consiglio municipale ha infatti approvato all’unanimità l’ordine del giorno sulla programmazione e l’avvio dei lavori della quarta linea metropolitana di Roma, con il voto favorevole di tutti i gruppi di maggioranza e opposizione. L’atto è stato presentato dalla capogruppo di Azione, Livia Pandolfi.
Le priorità politiche e il confronto con il Campidoglio
Il provvedimento si inserisce nel confronto avviato con Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, e con l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. «Siamo molto soddisfatti, infatti, il prolungamento della linea D rientra tra le priorità che abbiamo sollecitato al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e all’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè durante l’iniziativa Idee per Roma, ponendo il tema direttamente come prioritario», ha sottolineato il segretario romano di Azione Alessio D’Amato.
Trasparenza, fondi e riconoscimento strategico
L’ordine del giorno impegna Roma Capitale a garantire certezze sui finanziamenti e la massima trasparenza su tempi, costi e avanzamento dei lavori. «Un atto politicamente rilevante, che parte da un territorio direttamente interessato dalla prima tratta del tracciato, da Ojetti a Nemorense, e che impegna Roma Capitale a garantire certezze sui finanziamenti e la massima trasparenza su tempi, costi e avanzamento dei lavori. Con quest’ordine del giorno chiediamo inoltre che la linea D venga riconosciuta come opera prioritaria e strategica, con il coinvolgimento di risorse nazionali, europee e regionali», ha dichiarato Livia Pandolfi.
Un’opera attesa dal 2006
La metro D è un’infrastruttura annunciata nel 2006, ma per quasi vent’anni ha attraversato fasi di stallo tra progetti accantonati e risorse non reperite. «Oggi, finalmente, il percorso riparte e lo fa dal Municipio III», ha aggiunto Pandolfi, ringraziando il presidente del Municipio Marchionne e tutte le forze politiche del Consiglio per l’assunzione di una responsabilità condivisa. «Rappresentare i cittadini chiedendo trasparenza, aggiornamenti pubblici e certezze sull’avanzamento dei lavori è fondamentale, anche considerando che il cantiere durerà oltre dieci anni», ha concluso.
Le fermate e i quartieri serviti
La prima tratta della linea servirà i quartieri di Talenti e Nuovo Salario, con fermate Ojetti-Talenti, Adriatico, Jonio (in interscambio con la metro B), Vaglia-Val d’Ala, Villa Chigi e Nemorense. Un tracciato che punta a migliorare in modo strutturale la mobilità di un quadrante densamente abitato della Capitale.


