Partiamo da una certezza, Ad oggi i candidati alla poltrona di Primo Cittadino sono Varone per il Centro Sinistra e Capobianco per il Movimento 5 Stelle, pertanto almeno per il primo turno niente campo largo.
Nel Centro Destra ancora tutto fermo o apparentemente tale. Da giorni si attende una sintesi su un nome condiviso, ma ancora nulla trapela dalle segreterie.
Certamente qualche malumore c’è, ma il tempo scorre velocemente a tutto vantaggio di chi è già in piena corsa per la conquista di Palazzo Orsini. Eppure il vento sembra essere favorevole, ma il rischio è proprio quello di perdere la folata buona, vedasi le recentissime elezioni regionali in Sardegna.
Nel mentre gli altri schieramenti iniziano a concentrarsi sul programma da presentare agli elettori, con il PD che punta sulla continuità, credendo nel buon governo degli ultimi decenni e sicuro di poter continuare ad amministrare Monterotondo anche per i prossimi anni. Discontinuità è invece la parola d’ordine dei pentastellati che proprio in questi giorni stanno raccogliendo proposte dai cittadini per elaborare una proposta organica.
Certamente, anche a Monterotondo sarà argomento di confronto la realizzazione di un forno crematorio a Mentana, data la vicinanza e le ricadute sulla qualità dell’aria che ne potrebbero derivare. In questo non ci sono ancora posizioni ufficiali, ma i cittadini sono decisamente più avanti, in quanto mobilitati prima nella raccolta firme e poi in una serie di manifestazioni che si stanno ripetendo anche in questi giorni. I problemi certamente non mancano e occorrerà affrontarli con serietà.
Degrado, sporcizia, sicurezza dovranno trovare risposte adeguate nei programmi dei vari candidati, altrimenti il rischio di un’astensione elevatissima potrebbe concretizzarsi e consegnare tante incertezze all’amministrazione che verrà.

A cura di Vito Palanga


