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Monterotondo, il CREA studia la salute dei vitelli

Monterotondo al centro della ricerca sul benessere animale

Le prime ore e i primi giorni di vita possono decidere il futuro della salute dei vitelli. È quanto emerge dallo studio del CREA-ZA – Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura, che indaga come si formano le difese immunitarie nei primi mesi dopo la nascita. La ricerca, condotta a Monterotondo, punta a migliorare il benessere animale e a ridurre l’uso di farmaci negli allevamenti.

Lo studio del CREA-ZA sull’immunità nei primi mesi di vita

Garantire la salute degli animali fin dalla nascita non è solo una scelta etica, ma anche una strategia per migliorare gli allevamenti. Animali più sani significano meno malattie e un minore ricorso agli antibiotici. Con questo obiettivo, il CREA-ZA sta portando avanti uno studio dedicato ai vitelli, per capire come si sviluppano le loro difese naturali e come questo influisca sulla salute futura.

Perché i primi giorni sono una fase decisiva

I primissimi giorni dopo la nascita rappresentano una fase cruciale. In questo periodo, il sistema di difesa dell’organismo del vitello “impara” a riconoscere l’ambiente che lo circonda, distinguendo ciò che è utile da ciò che può causare malattie. Comprendere questo processo permette di ridurre le patologie nei giovani animali e di rendere gli allevamenti più efficienti e sostenibili.

Il progetto europeo EUPAHW e il lavoro a Tor Mancina

Nell’ambito del progetto europeo EUPAHW (European Partnership of Animal Health and Welfare), Azione di Ricerca SOA20, i ricercatori del CREA-ZA di Monterotondo stanno seguendo gruppi di vitelli di razza Frisona e Pezzata Rossa durante il loro primo anno di vita. Lo studio osserva l’evoluzione delle difese immunitarie e l’equilibrio dei microrganismi presenti nell’intestino, che svolgono un ruolo chiave nella salute.

EUPAHW, la più grande iniziativa europea su salute e welfare animale

La Partnership Europea EUPAHW è la più grande iniziativa di ricerca europea dedicata alla salute e al benessere animale. Basata sull’approccio One Health, unisce 56 enti di ricerca e 30 finanziatori pubblici provenienti da 19 Stati membri. Tra i 17 progetti triennali avviati nel 2024, il CREA-ZA partecipa a cinque linee strategiche, tra cui sostenibilità, resilienza, studio del sistema immunitario e standard comuni.

I primi risultati: due settimane e svezzamento come fasi chiave

I primi risultati mostrano aspetti rilevanti. Una fase chiave emerge intorno alle due settimane di vita, quando il sistema immunitario cresce rapidamente e l’intestino viene colonizzato dai primi microrganismi utili. Con il passare dei mesi, le difese diventano più specializzate, mentre lo svezzamento rappresenta un momento delicato, perché il passaggio dal latte a una dieta diversa può indebolire temporaneamente l’organismo.

Vitamina D e dialogo tra intestino e sistema immunitario

Lo studio evidenzia anche l’importanza della vitamina D, che aumenta con il tempo ma spesso non raggiunge livelli ottimali. Inoltre, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, viene analizzato il dialogo continuo tra intestino e sistema immunitario. I risultati indicano che nei primi giorni i vitelli si difendono soprattutto dai virus, mentre la risposta ai batteri si sviluppa più gradualmente.

Verso allevamenti più sostenibili e meno farmaci

Conoscere come si sviluppano le difese naturali dei vitelli permette di individuare gli animali più robusti e di prevenire molte malattie prima che compaiano. Questo approccio riduce il ricorso ai farmaci e migliora la qualità della vita degli animali. Il lavoro svolto presso l’azienda sperimentale Tor Mancina del CREA-ZA rappresenta un passo verso una zootecnia moderna, basata sulla prevenzione e sulla sostenibilità fin dai primi giorni di vita.

I ricercatori del CREA-ZA di Monterotondo

Responsabile CREA del progetto è Giovanna De Matteis, Primo Ricercatore presso il CREA-ZA di Monterotondo, che conduce ricerche nel campo dell’immunologia e delle risposte immunitarie nei ruminanti. Con lei collaborano Francesco Grandoni, tecnico specializzato in citofluorimetria, Maria Carmela Scatà, ricercatrice esperta di citofluorimetria funzionale, e Federica Signorelli, Primo Tecnologo presso il CREA-ZA.

Fonte della notizia: https://creafuturo.crea.gov.it/15956/

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