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Monterotondo, “Rosa Rosae”: il murales che rigenera il Peano

Un’opera di street art nata dagli studenti

“Rosa Rosae”: quando l’arte diventa cura dei luoghi e delle persone.

Sulle pareti del Liceo Peano di Monterotondo è sbocciato un messaggio forte e colorato: “Rosa Rosae”. Non è solo un’opera di street art, ma il risultato di un percorso collettivo che mette insieme creatività, impegno civile e voglia di riappropriarsi degli spazi.

Il murales è stato realizzato dal gruppo EcoAgorà del liceo Peano, coordinato da Luca Barbadoro, a cui va un sentito ringraziamento per il lavoro di guida e accompagnamento dei ragazzi. Un grazie anche alla presidentessa della Cooperativa La Lanterna di Diogene, Caterina Simei, per il sostegno e la collaborazione che hanno reso possibile l’iniziativa.

Il significato di “Rosa Rosae”

Le lettere rosa, morbide e luminose, si intrecciano tra rose rosse su uno sfondo verde e azzurro che richiama natura e cielo. La scelta delle parole e delle immagini non è casuale: “Rosa Rosae” gioca sul doppio senso. Da un lato evoca la resa, l’atto di fermarsi nello studio del latino, ma lo fa attraverso il colore rosa e i fiori, trasformandola in un invito alla calma, alla bellezza e alla cura. Dall’altro parla di resilienza, quella capacità di risollevarsi e ricominciare che è il cuore del progetto FSL.

La dirigente scolastica: “Un esempio di collaborazione e cura”

“Questo lavoro parla proprio di resilienza, collaborazione, organizzazione e recupero degli ambienti”, ha commentato la dirigente scolastica del Peano Giovanna De Angelis.

“I ragazzi non hanno solo dipinto un muro, hanno lavorato insieme per ridare vita a uno spazio scolastico, organizzando tempi, idee e competenze diverse. Hanno dimostrato che prendersi cura di un luogo significa prendersi cura anche della comunità che lo vive ogni giorno”.

Arte e cittadinanza attiva a scuola

Progetti come questo mostrano quanto la scuola possa essere un laboratorio di cittadinanza attiva. L’arte diventa strumento educativo e sociale: unisce, responsabilizza e lascia un segno visibile che resta oltre la singola giornata di lavoro.

“Rosa Rosae” è un invito aperto a tutti: a non arrendersi, a collaborare e a vedere nella cura degli spazi comuni un modo concreto per costruire futuro. E guardando il murales, con le sue rose che spuntano tra le lettere, viene da crederci.

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